Il libro sul tavolino
Le cose come stanno
di Tina Caramanico

 
   


Tina Caramanico



Le cose come stanno

ISBN -


OFFICINEDITORIALI
e - book
http://www.officineditoriali.com



Il libro sul tavolino è:

"Le cose come stanno"

"Ma le malattie e la morte non aspettavano, non bussavano mai alla porta prima di entrare nelle vite degli innocenti."

Nove racconti, distribuiti su sessantuno pagine. Una spremuta di vita, o meglio, di ciò che mi sentirei di raccontare, ad una creatura aliena, di questa apnea di sensi e sentimenti, trascorsa a correre: dal taglio del cordone ombelicale a quello di Atropo. Una corsa, troppo spesso, carica di compromessi, di sensi di colpa, dipendente dagli altri più di quanto si possa immaginare, e consumata, pensando di essere i soli e gli unici nella corsia, sulla pista ed addirittura in tutto lo stadio.

Nove epifanie esistenziali evocate attraverso un formato "file" edito da Officineditoriali, intelligentemente traguardate da Tina Caramanico ed espresse in modo onesto, senza invadenza e forzature. Nove storie di donne e uomini in cui la vita sgorga da uno spaccato di tante quoditianità, rivelandosi, in tutta la sua drammaticità ed il suo eroismo, negli aspetti taciuti, nascosti o incondivisibili, per vergogna, per violenza, per paura, perché nessuno è capace di spiegarci questa vertigine, questa manciata di giri di giostra, se non noi stessi, smarriti nelle pieghe del consueto ed in quelle profondità evitate sino all'ultimo, che alla fine, da soli, dovremmo spiegarci.

Sono nove circostanze, scritte così bene, che non sembra neppure di leggere, ma di esserci. Nove racconti in cui le parole non sono poste per compiacere l'autrice e divenirne lustro, ma per sublimare qualche attimo della nostra vita e confonderla, addirittura scambiarla, con le esistenze di Michela, Elena, Amalia, Maddalena, Alice, Francesca o Stephen. Nove occasioni per percepire nelle quoditianità così soffocate, all'improvviso, la vita, quella vera, che alla fine svela il proprio volto a tutti e ad ognuno, come una quinta, ineluttabile stagione, introdotta da diversi, insospettabili, forse banali, segni, di una immanenza egoista, limitata ed inconsapevole, che non dà spazio, sovente, neppure a noi stessi, in cui "il dolore degli altri è un dolore a metà".

Chi pensi ad un lavoro tutta mestizia e lacrime si ricrederà subito, grazie ad una sintassi armoniosa e misurata, mai rindondante e frenata, per lasciare "spazio", senza farvi trovare in tale dimensione sospesa giudizi o princìpi. Sarà il lettore stesso che potrà colmare gli aspetti morali e diventare parte del narrato, il tutto in un crescendo di temi e spunti, così alti ed impegnativi, da stupirsi di come essi possano essere stati rivelati da circostanze così comuni, e culminati, al termine dei novi racconti, come una storia zen, con cui confondersi e da non poter più raccontare, solo vivere.

"Smise di pensare, continuņ a camminare. Nel suo procedere ora c’era consapevolezza, il corpo e la mente chissą come sembravano essersi messi sulla stessa strada. Debolmente, in lontananza, al di lą del pensiero, intravedeva un altro modo di invocare, di sognare la fine della sofferenza e la felicitą, per tutti".

Gian Stefano Mandrino

 

ALL'AUTRICE È STATO RISERVATO UN TAVOLINO PRESSO IL NOSTRO CAFFÈ:
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Informazioni su questa pagina
titolo: "Il libro sul tavolino - Le cose come stanno"
data di pubblicazione:
31/03/2014
ultimo aggiornamento:
31/03/2014

codice di riferimento:
I1300314.1351.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dli
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