Viaggio
in Italia
Una femminista antelitteram sotto la lanterna (Mary Wortley Montagu)
(1718)
di Fabio
Lauri
PARTE SECONDA
|
|
Una
femminista antelitteram sotto la lanterna
(Mary Wortley Montagu) (1718)
PARTE SECONDA
Un
bel "Yes!" di risposta, figlio di lontanissimi ricordi e studi
liceali, suggellerà questo provvidenziale e storico incontro
nella giungla impenetrabile e semovente di alberi e vele che
ci avvolge tutto intorno. Adesso però verrà il compito più difficile
per il povero mister Pittaluga. Instaurare un dialogo proficuo
nella grande e bella lingua di William Shakespeare , Philiph
Marlowe, Henry Fielding, Oscar Wilde e James Orwell. Ma come
ci si comporta, parlando di etichetta, di fronte ad un'esponente
dell'aristocrazia britannica di sesso femminile? Baciamano ossequioso
e svenevole? Vigorosa e maschia stretta della medesima? Mano
molliccia tipo anguilla putrefatta? Amichevole pacca sulla spalla?
Sorriso rifrangente da pasta dentifricia? Un ammiccante, gongolante
e semplicissimo alzarsi di sopracciglia? Oppure il più classico
e riverente degli inchini da fedele ed incrollabile suddito
di Sua Maestà? Purtroppo Pittaluga è timido, imbranato e totalmente
all'oscuro dei ferrei meccanismi regolanti il complesso universo
aristocratico. Ma una "gran donna" è grande anche perchè sa
essere più "uomo" degli stessi maschi. Il modo migliore per
rompere il ghiaccio, l'unico davvero efficace, sarà il più bello
dei suoi smaglianti sorrisi, al quale risponderemo con il migliore
dei nostri.
|
La
mano delicata si tenderà cordiale ed energica, così come i brillanti
e profondi occhi scuri che con sicurezza la governano. La stretta di
mano è vigorosa e sincera. Il ghiaccio è rotto, Pittaluga è sano e salvo,
messo a proprio agio nel migliore dei modi. Ha superato senza troppi
danni il battesimo del fuoco della trasmigrazione spazio-temporale.
Adesso, a pieno titolo ed a tutti gli effetti, si è pure lui trasformato
in un uomo dell'ancien regime. Nel frattempo comunque, nell'annosa attesa
che il malcapitato "Bartolomeo di Castelletto" riesca ad organizzare
un discorso di benvenuto o quantomeno una frase di senso compiuto, e
come sarà buona tradizione da questo momento per tutti gli "incontri"
che verranno, vi terremo impegnati con le necessarie note biografiche
riguardanti l'affascinante ed ancora misteriosa Lady Montagu. Una donna
come, purtroppo, non ne fanno quasi più. Per la cronaca ed il dovere
che ne consegue, è giusto si sappia che la brillante protagonista di
oggi, sarà un fedele ed illustre suddito in gonnella di sua maestà britannica.
|
Mary
Pierrepont nacque a Londra nel 1689. Di famiglia alto borghese,
colta ed appassionata di arte e letteratura, in gioventù si
dedicò allo studio delle lingue, apprendendo il latino, l'italiano
ed il francese. Nel 1712 sposò il diplomatico di professione
Edward Wortley Montagu. Quando questi nel 1716 fu nominato ambasciatore
britannico a Costantinopoli, decise di seguirlo e di vivere
la grande esperienza dell'oriente e della sua società. Per due
anni, Lady Montagu imparò il turco e si trasformò in un'attenta
ed acuta conoscitrice dell'impero ottomano. Di quel soggiorno
restano le "Turkish Letters" (Lettere Turche), inviate alla
figlia e scritte tra il 1716 ed il 1718 e pubblicate postume
nel 1767. L'opera si segnala per il suo forte spirito critico
e per la notevole scioltezza stilistica. Tornata in Inghilterra
dopo una serie di viaggi che la portarono in Francia ed in Italia,
Mary Montagu diede vita ad un salotto letterario frequentato
da illustri personaggi del mondo della cultura quali Joseph
Addison, Jonathan Swift ed Alexander Pope.
|

Genova
- Palazzo San Giorgio da Piazzale Caricamento
elaborazione ISUMEDIA
|
Genova
- Lanterna da Porto Antico
elaborazione ISUMEDIA
|
In
seguito ad una serie di scandali che coinvolsero la sua reputazione
e la costrinsero ad una separazione dal marito, negli anni quaranta
del diciottesimo secolo ritornò in Italia, prendendo dimora
a Rovere sul Lago d'Iseo, dove intrattenne rapporti con il mondo
della cultura italiana ed europea dell'epoca. Alla morte del
marito fece ritorno in patria, stabilendosi dalla figlia. Lady
Mary Wortley Montagu si spense a Londra nell'autunno del 1762.
Nel
tempo intercorso tra il nostro primo approccio con l'ospite
e la lettura della parte biografica che la riguarda, dobbiamo
ammettere che i progressi fatti sono stati degni di nota. E
non per merito nostro. Lady Montagu parla un buon italiano e
com'era giusto che fosse trattandosi di una rappresentante del
gentil sesso dalla spiccata personalità, ha già preso saldamente
in mano le redini del nostro inverosimile rapporto. Innanzitutto
il problema dell'alloggio è già stato risolto in modo brillante.
L'affascinante nobildonna è ospite già da alcune settimane di
una certa signora Davenant, nel borgo di "San Pier D'Arena".
|
continua...
*Tutti i dialoghi di questo testo
sono stati liberamente adattati od inventati dall'autore Fabio Lauri
.
Per i dati biografici e storici inseriti nel testo si è fatto riferimento
alla seguente bibliografia
- Montagu, Mary Wortley, Letters, John Long Ltd, 1923
- Montagu, Mary Wortley, Letters, London, Every Man's Library, 1992
- Montagu, Mary Wortley, The travel letters of Lady Mary Wortley Montagu,
Joseph Cape, 1940
- Wortley Montagu, Mary, Embassy to Constantinople: the travels of
Lady Mary Wortley Montagu, London, Century, 1988
- Paston, George, Lady Mary Wortley Montagu and her times, London,
Methuen & Co., 1907
- Grundy, Isobel, Lady Mary Wortley Montagu, Oxford University Press,
1999
- Halsband, Robert, The life of Lady Mary Wortley Montagu, New York,
Oxford University Press, 1960
Torna
a "Viaggio in Italia" - Indice
|