Iniziamo
questo nostro itinerario alla scoperta dei luoghi delle parole,
ed in particolare, di quei caffè (che molti definiscono
storici, politici, artistici o letterari),
fucina di pensieri e di conseguenti azioni, che hanno segnato
la nostra storia e la nostra cultura.
Molti
si serebbero aspettati la descrizione di un settecentesco
locale, tutto oro e specchiere, tutto luci e riflessi di storia.
Desideriamo, invece, partire da una buona idea, da un posto
di arrivo o forse di partenza, da un luogo che non ha ancora
storia oppure dove la storia sta per assumere connotati che
un giorno, qualche collega saprà definire.
Dedichiamo
questa sezione al DebianCafé, che posizionare a Torino
ci parrebbe limitativo. Ci è apparso più che
un bar, un nodo telematico, un "gate", un terminale
dove poter udire lo squillo dei telefoni di Matrix, per poter
fare un salto in una consapevolezza tecnologica ed informatica
accessibile e, malgrado tutto, a misura d'uomo.
Come
nello stile di questo sito, dedicato alla ricerca linguistico-sociologica,
abbiamo ritenuto più obiettivo fare in modo che i nostri
visitatori possano conoscere i nostri Ospiti in modo autonomo,
senza troppe ingerenze editoriali.
Di
seguito, perciò, troverete una intervista "e-mail"
con il fondatore ed i soci del locale, lo spazio riservato
al forum ed ai vostri commenti e, nel menu qui a lato, i collegamenti
alle informazioni relative al locale nostro Ospite.