Media
Comunicare
può avere un senso in questa epoca così iperproduttiva
di immagini, suoni ed informazioni scandite a ritmi sempre
più accelerati?
A
noi di INFOGESTIONE, più che di babele globalizzata,
il mondo pare un "brodo primordiale" di intelligenza
non pienamente consapevole di sé.
Il
brodo, come tutte le ricette, necessità di tempi e
di modalità di cottura.
Per
noi Internet è come una moderna cucina, tutta acciaio
inox e piastre di cottura integrate, elettroniche e "autoqualcosa":
ma il brodo deve consumare, il sale ci deve essere ed il tempo,
anche se scandito a pressione, pure.
Da
umanisti e ricercatori romantici potevamo scegliere l'eremitaggio
(solitamente passiamo per quelli che si interessano di moribondi
se non di cadaveri culturali) o trarre vantaggio da questa
affascinante condizione (seppur tragica come quasi tutta la
storia dell'umanità) per contribuire, tecnologicamente
parlando, alla ricetta del brodo culturale.
Forum,
chat, radio, video, messaggi telefonici: incontrare per comunicare,
comunicare per paragonare, paragonare per conoscere, conoscere
per comunicare con "l'esistenza". Senza l'incontro,
definendo tale anche quello con la più profonda introspezione
di ognuno, non esiste cultura.
Ed
allora, un po' "naïf", un po' ingenui, un poco
presuntuosi, non rimane che invitarvi a comunicare, per scoprire
che la comunicazione stessa è un "media",
una porta, un varco, che conduce a contatti ed incontri, che
possono trascendere il convenzionale, il sociale e, forse,
se ciò con cui esordiscono i libri sacri delle grandi
religioni monoteiste fosse vero, oltre l'immanente fisico
convenzionalmente percepibile.
A
tutti, quindi, un buon incontro.
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