La leggenda di Isumen
di Esempio Di Prova

Vedi quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno, pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata quanto rischiosamente inutile.
Vedi quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno, pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata quanto rischiosamente inutile.
Vedi quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno, pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata quanto rischiosamente inutile.
Vedi quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno, pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata quanto rischiosamente inutile.
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Informazioni su questa pagina
titolo: "La leggenda di Isumen"
data di pubblicazione:
17/08/2007
ultimo aggiornamento: 06/03/2011

codice di riferimento:
prova
autore:
INFOGESTIONE dipita
"in itinere intellegere"
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