La
leggenda di Isumen
di
Esempio Di Prova
Vedi
quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno,
pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita
sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non
solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo
in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto
aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi
un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata
quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata
quanto rischiosamente inutile.
Vedi
quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno,
pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita
sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non
solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo
in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto
aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi
un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata
quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata
quanto rischiosamente inutile.
Vedi
quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno,
pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita
sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non
solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo
in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto
aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi
un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata
quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata
quanto rischiosamente inutile.
Vedi
quell'uomo disteso sul quel giaciglio, sembra così sereno,
pare che dorma. Invece sta morendo. E' un ricercatore, che in vita
sua non ha mai smesso di cercare il senso profondo della vita: non
solo della sua esistenza ma della vita in genere. Era certo di trovarlo
in concomitanza della sua morte. Diceva sempre che si sarebbe dovuto
aspettare il consumarsi dell'ultimo istante, prima di permettersi
un giudizio sulla vita di un uomo, attività da lui stesso considerata
quasi sacrilega, sovente maligna, spesso stolta, estremamente delicata
quanto rischiosamente inutile.