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Tavolino
riservato a Scrittura &
Scritture

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I
Caffè Culturali:
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"Perché
e come è nata la Vostra casa editrice?". |
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Scrittura
& Scritture:
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Risponde
Chantal
Corrado, editrice
"Le editrici Chantal ed
Eliana Corrado decidono di aprire una casa editrice per
una grande passione verso l'editoria, in particolare per
tutto ciò che ruota intorno al libro. Decidono quindi
di fare dell'editoria la loro unica attività lavorativa.
Scrittura & Scritture credo che nasca un po' per passione
e un po' per pazzia due elementi che secondo noi non possono
mai mancare per mandare avanti e far crescere a livello
nazionale una casa editrice soprattutto in una realtà
difficile come quella di Napoli ". |
| I
Caffè Culturali: |
"Qual
è il Vostro rapporto con la parola?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Sicuramente
è un rapporto di ricerca, nei testi che arrivano nella
nostra casa editrice cerchiamo di tener conto, anzi direi
che per noi è un criterio di scelta determinante, quelli
che maggiormente valorizzano la parola, cioè quelli che
adoperano al meglio la lingua italiana, a nostro avviso
una delle più ricche, per far arrivare al lettore un messaggio:
emozionare, ridere, riflettere, colpire, alzare un grido
di protesta ecc .(in italiano puoi dare al linguaggio
tante sfumature diverse usando vocaboli tra loro sinonimi)
nel rispetto ovviamente del genere di testo (romanzo d’epoca,
giallo attualità, poesia, testo sociale). Crediamo quindi
che, in un mondo in cui siano imperanti l’immagine, la
tv, l’apparire, la parola scritta sia in grado ancora
di incidere, alle volte anche ferire più di altri mezzi
di comunicazione più dominanti è più immediati".
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| I
Caffè Culturali: |
"Chi
sono coloro che Vi inviano i testi?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"E’
una bella domanda, credo che tutti quelli che lavorano
in una casa editrice, almeno una volta se lo siano chiesti,
leggendo le bizzarre lettere di accompagnamento ai testi!
Per quanto riguarda Scrittura & Scritture, arrivano testi
di vario genere, credo perché non abbiamo una particolare
tipologia di pubblicazione, si tratta maggiormente di
autori giovani, dal momento che investiamo anche in autori
esordienti, anzi siamo sempre alla ricerca di voci nuove,
anche se è sempre difficile trovare un buon autore esordiente
fra i tanti che si propongono; da un po' arrivano anche
autori che hanno già alle spalle delle pubblicazioni,
che sono più o meno noti nel panorama editoriale. Quello
che però alle volte sconcerta è che gli aspiranti scrittori
mandano i propri testi un po’ a casaccio senza cioè aver
prima visto più o meno la linea editoriale di una casa
editrice, come opera, come promuove i testi, soprattutto
in che modalità vuole che si invii un testo e questo è,
a nostro avviso, poco rispettoso nei confronti dell’editore
con il quale si vorrebbe pubblicare. Per questi motivi
e dal momento che dietro ogni testo c’è un totale sforzo
sia economico che umano di Scrittura & Scritture, operiamo
una rigida selezione non solo sui testi ma anche sugli
autori, sul modo in cui si pongono e soprattutto se hanno
intenzione di fare della scrittura un impegno da seguire
costantemente, perché una cosa è scrivere un’altra è fare
o diventare uno scrittore". |
| I
Caffè Culturali: |
"Su
cosa basate la Vostra selezione?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Sono
diversi i fattori che ci portano alla decisione di pubblicare
un testo, innanzitutto la qualità: come contenuto, come
scrittura, e questo a prescindere dal genere al quale
appartiene il testo, inoltre il testo deve piacerci, rispecchiare
il gusto non personale ma certamente della casa editrice,
un altro criterio importante e la spendibilità del testo
sul mercato, commisurata anche alla capacità distributiva
della casa editrice in quel momento, siamo un’impresa
che trae il guadagno sui libri unicamente dalla vendita
perciò non si può mai slegare il libro dal mercato anche
se stiamo parlando di un mercato molto complesso dove
i margini di rischio sono alti dove purtroppo alle volte
non sempre viene premiato un buon prodotto. Essendo ancora
una casa editrice in crescita è anche importante la collaborazione
dell’autore nella parte più difficile cioè nella promozione
del libro, soprattutto se si tratta di un autore esordiente
o poco noto, penso che questo concetto sia da spiegare
bene, intendo dire che Scrittura & Scritture investe completamente
sul testo, sia economicamente sia nel cercare di dare
a quel libro una buona promozione (presentazioni, recensioni,
partecipazioni alle fiere) ma se l’autore non supporta
con la sua presenza la casa editrice, il libro anche se
buono e interessante finisce prestissimo nel dimenticatoio,
questo per dire che anche l’interessamento dell’autore
a fare della scrittura una cosa importante da portare
avanti con impegno ed entusiasmo e non atto di egoismo,
per fare magari colpo su amici e parenti, può diventare
un criterio selettivo nella scelta di pubblicare un testo
.Non basta la solita frase che spesso sentiamo dire dagli
autori “io scrivo per me stesso”, dimenticando o ignorando
il potenziale lettore". |
| I
Caffè Culturali: |
"Chi
sono i Vostri lettori?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Abbiamo
avuto modo di capire che i nostri lettori sono un pò di
tutte le età, con prevalenza di lettori molto piccoli
questo perchè abbiamo una collana per piccoli lettori,
e sono quelli più critici! e lettori che arrivano fino
a quarant’anni; stiamo cercando, con alcuni prossimi testi,
un po’più impegnativi come lettura di arrivare anche ad
altre tipologie di pubblico Alcuni lettori vengono a conoscere
di persona lo staff della casa editrice alle fiere di
settore, questo ci fa molto piacere, ci consigliano ci
fanno complimenti e critiche, si istraura così un rapporto
diretto molto umano. Per il resto credo che i nostri lettori
possiamo immaginarli quando pubblichiamo i nostri libri
li vorremmo sicuramente più curiosi verso le piccole sigle
editoriali, ma credo che molti lo siano, bisogna arrivare
fino a loro". |
| I
Caffè Culturali: |
"Che
rapporto avete con i Vostri autori? Riuscite a far trapelare
tale legame ai Vostri lettori?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"In
una piccola casa editrice il rapporto tra editore e autore
è molto più stretto, è facile scivolare nell’amicizia,
nello scambiarsi anche delle confidenze, alle volte si
lavora gomito a gomito, ci si scontra e ci si litiga,
altre volte si viaggia insieme per promuovere un libro;
difficile quindi mantenere un freddo distacco (che tra
l’altro non ci piacerebbe nemmeno). Certo alle volte in
redazione, in passato, ci siamo chiesti se questo fosse
giusto o meno..nel senso che a volte la cortesia, la disponibilità,
la gentilezza, la chiarezza soprattutto con autori che
semplicemente hanno mandato il testo o hanno avuto modo
di conoscerti di persona, vengono fraintese o abusate,
alle volte un nostro rifiuto ad una pubblicazione di un
loro testo si è trasformato in una vera e propria persecuzione.
Alla fine ci siamo detti, soprattutto a riguardo dei nostri
autori, cioè quelli che hanno già pubblicato con noi o
che stanno per farlo, che il tipo di rapporto che si instaura
ci piace: è un rapporto di squadra, di fiducia, troviamo
normale alle volte da parte loro confidarsi, deprimersi
sulle aspettative del loro libro, e in queste circostanze
a noi sembra di essere un po’ psicologi o comunque la
spalla su cui piangere. Alle volte tale legame trapela
ai nostri lettori, altre volte invece i lettori immaginano
che l’editore sia solo un imprenditore che forse nemmeno
conosce il volto degli autori che pubblica, lo intuiamo
dal tono con il quale ci scrivono …forse questo accade
nelle grandi imprese editoriali, dove tutto è spersonalizzato,
ma nel nostro caso dove il lavoro editoriale è a livello
direi artigianale conta molto il rapporto diretto e non
solo con gli autori o con i lettori ma anche con i librai,
la stampa, gli adetti del settore, insomma ci auguriamo
che semmai un giorno (direi molto lontano) diventassimo
una grande impresa, di non perdere mai lo spirito che
ci sostiene e ci guida adesso in questa attività."
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| I
Caffè Culturali: |
"L'editore
ha un ruolo sociale?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Piccolo
o grande che sia l’editore di libri ha un ruolo sociale,
nel momento in cui pubblica o meglio sceglie di pubblicare
un libro vuol dire che crede nel messaggio di quel libro
e crede che possa dire qualcosa ad un potenziale pubblico.
Se guardiamo alla storia dei grandi personaggi dell’editoria
italiana, Giulio Einaudi, Arnoldo Mondadori ad esempio,
è innegabile che hanno determinato cosa si dovesse leggere
in un dato momento. Penso anche che un editore legato
al mercato non possa a sua volta non essere condizionato
nelle sue scelte di cosa pubblicare da ciò che accade
nel mondo e nel suo tempo, quindi subire i condizionamenti
sociali esterni: avvenimenti politici, di cronaca, storici,
mode, tendenze, e anche qui possono essere esemplari le
scelte di importanti editori". |
| I
Caffè Culturali: |
"Cos'è
per Voi il mercato?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Per
un editore di libri che come Scrittura & Scritture ha
deciso per scelta, alle volte contro tutto e contro tutti,
di investire economicamente sui testi che sceglie di pubblicare
il mercato è indubbiamente importante. I libri bisogna
venderli e venderli anche bene, nei canali giusti o in
quelli alternativi, promuoverli, avere l’attenzione della
stampa soprattutto quella nazionale. Per un piccolo editore
il mercato è anche “odi et amo” (giusto per citare Catullo),
nel senso che si deve tener conto della richiesta: capitano
testi direi eccellenti, che ci piacciono, ma che sai di
non riuscire a vendere bene, soprattutto per tipologia
(ad esempio in questo momento la poesia vende pochissimo)
o magari per quel titolo non si ha ancora adeguati mezzi
distributivi o adeguate risorse economiche da spendere
in pubblicità, alle volte invece ed è quello che con estrema
fatica cerchiamo di fare noi riesci a coniugare qualità
e spendibilità e riesci con quei titoli ad arrivare anche
a delle ristampe, altre volte invece l’investimento non
risulta azzecato e allora sono note un po’ dolenti, se
diciamo inoltre che il mercato editoriale ha secondo noi
pochi margini di prevedibilità, che si pubblica troppo
e male che è in un regime oligarchico se non di quasi
monopolio, indubbiamente guadagnare spazio diventa difficile.
Secondo noi le possibili vie d’uscita per un piccolo editore
sono quelle di non pubblicare tanti titoli all’anno, di
farsi conoscere per la qualità e di aumentare sempre più
la propria visibilità anche attraverso il web ma non solo".
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| I
Caffè Culturali: |
"Come
considerate il termine concorrenza?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Per
noi il termine concorrenza significa timore e stimolo
in particolare se ci riferiamo ad editori piccoli e medi,
storici o emergenti non importa.. Crediamo che sia inutile
competere con le grandi sigle editoriali: si perde in
partenza o si finisce per soffrire cronicamente di inferiorità,
non competere con loro però non significa che per noi
non sono oggetto di osservazione, anzi Ma la concorrenza
la temiamo soprattutto nei piccoli e medi editori (tra
i quali ci sono alcuni che amiamo e che stimiamo da prima
che fondassimo la casa editrice) e anche negli editori
emergenti,o nati dopo di noi, da pochissimo, (anche tra
questi ce ne sono a nostro avviso di promettenti e validi),
hai il timore che abbiano idee migliori, siano più bravi
e capaci di noi. Questo timore si traduce in stimolo a
lavorare sodo, sempre meglio, a crescere, a prendere i
vecchi editori come esempio di editori che pur rimanendo
piccoli (alcuni direi piccolissimi) ce l’hanno fatta!
Tra quelli emergenti in alcuni di loro rivedi un po’le
tue stesse difficoltà, quindi è come se si creasse anche
a distanza un’ empatia, alcuni di loro ti consigliano
e ti chiedono consigli, si spera sempre che un giorno
si possa fare gruppo (inteso non come unico gruppo editoriale)
ma condividere insieme delle cose, provando a migliorarne
altre, senza per questo dover rinunciare ciascuno di noi
alla propria individualità, questa predisposizione a collaborare
al momento e per quanto riguarda la Campania non c’è".
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| I
Caffè Culturali: |
"Quanto
incide il territorio nell'editoria indipendente?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"Dipende
dal territorio in cui opera l’editore, nel caso di Scrittura
& Scritture ahimè tanto.
L’ editoria campana si porta dietro la fama di essere
un editoria local ,che per il solo fatto di operare in
Campania produce libri su “Napoli e dintorni”, la fama
di somigliare più a dei stampatori che a degli editori,
di essere più editori a pagamento che editori puri , di
non essere né onesti né professionali (tutte cose sinceramente
vere in parte…) Altri problemi innegabili sono legati
alla scarsa percentuale di vendita di libri in Campania
(statistiche alla mano e non solo) evasione scolastica
o atteggiamento sbagliato delle scuole campane verso la
lettura (imposta e non per piacere). Tradotto tutto questo
per Scrittura & Scritture vuol dire avere serie difficoltà,
incontrare più ostacoli per emergere in visibilità e credibilità
a livello nazionale Non solo per uno scrittore ma anche
per un editore l’aspirazione è quella di essere visibile
un po’ su tutto il territorio nazionale". |
| I
Caffè Culturali: |
"A
proposito di istruzione: come considerate il rapporto
tra l'istituzione scolastica e la lettura? Come sono considerati
dalla scuola gli editori indipendenti?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"È
un rapporto puramente “scolastico”, ancora non si cerca
di avvicinare i ragazzi al libro cercando di far capire
che la lettura è o può diventare un piacere. Non si tengono
presenti i diversi modi più vicini al mondo dei ragazzi
per amare i libri, ad esempio gli e-book, i booktrailer,
gli audio book ecc . Forse al di là dei libri di testo
vengono consigliati o “imposti” determinate letture, sempre
e soltanto in funzione di qualcosa di "scolastico", a
questo proposito mi vengono in mente i famosi dieci diritti
del lettore di Pennac (il diritto di non leggere, il diritto
di saltare le pagine, il diritto di leggere quasiasi cosa,
ecc). Alla seconda domanda rispondiamo: dalla scuola della
Campania gli editori indipendenti non sono considerati,
per il resto d’Italia qualcosa si sta muovendo a favore
dei piccoli e medi editori indipendenti".
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| I
Caffè Culturali: |
"Sempre
a proposito di istruzione: cosa si potrebbe e dovrebbe
fare per far sì che l'editoria indipendente, (sovente
per estrazione anagrafica, culturale e sociale molto vicino
al mondo degli studenti), sia introdotta nel sistema scolastico?". |
| Scrittura
& Scritture: |
"A
nostro avviso dipende tutto dal corpo docente, dalla sensibilità
e curiosità degli insegnanti verso l’editoria indipendente,
verso la scoperta di testi validi ma di marchi indipendenti,
giovani, dalla scelta di testi che possano avvicinare
e stimolare lettori giovani". |
| I
Caffè Culturali: |
"Come
immaginate il futuro di Scrittura & Scritture? Quali
sono i Vostri obiettivi ed i Vostri progetti? |
| Scrittura
& Scritture: |
"Immaginiamo
un futuro ricco di tante cose costruite con tanto impegno
e lavoro e perché no un pizzico di fortuna, sperando che
il coraggio non ci venga mai a mancare, che Scrittura
& Scritture possa arrivare lontano; siamo scaramantiche,
per favore non chiedeteci obiettivi e progetti!". |
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Il
forum dell'editore - Commenti

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su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Scrittura & scritture"
data di pubblicazione: 23/09/2008
ultimo aggiornamento: 08/04/2009
codice di riferimento: 0809231555M00
autore: Programma
Italiano - Area Didattica
commenti: 000
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"In
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CAFFE' CULTURALI
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Studio dell'Italianistica, "PROGRAMMA
ITALIANO ", dell'ISTITUTO
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