Tavolino riservato a Scrittura & Scritture

    

Chantal
Corrado

editrice
Denominazione:

Scrittura & Scritture

Anno di fondazione

2005

Tipologia giuridica:

Società a responsabilità limitata - s.r.l

Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti
inerenti l'ospite:
http://www.scritturascritture.it/index.html

www.scritturascritture.splinder.com (in costruzione)
"E mail":

info@scritturascritture.it

Missione:

Fare editoria di qualità con attenzione anche a nuovi talenti letterari sia italiani che stranieri

Note di presentazione:

Casa editrice composta interamente al femminile da poche persone compatte e affiatate, giovane e indipendente, non appartiene a nessun gruppo editoriale, si mantiene da sola senza finanziamenti esterni, contraria all'editoria a pagamento, si propone in modo originale e giovanile a partire dai testi, dalla grafica e dalle strategie di promozione. Le sue pubblicazioni, all’attivo, spaziano dai racconti ai romanzi ai libri per bambini e ragazzi con qualche incursione nella saggistica e nella poesia. La qualità più che la quantità dei suoi libri è la caratteristica con la quale cerca di farsi spazio nel complesso panorama editoriale.

Collegamento ai
lavori pubblicati:

http://www.scritturascritture.it/pagine/titoli.html

Comunicazioni dell'ospite:

Giulia Tofana fa illecito commercio della sua bellezza come del suo ingegno e mette a punto la formula di un micidiale veleno confezionato in fiaschette che “con fierezza allinea sulla cassapanca”. Ma trafficare coi veleni non è facile...

“Un sorso di arsenico”
di Adriana Assini

In libreria dal 20 aprile.
Successo di critica e di vendite del testo
“Cronistoria di un confino.L’esilio di Carlo Levi
in Lucania raccontato attraverso i documenti”

di V.Angelo Colangelo.
Il quotidiano nazionale “Repubblica” ha dedicato il paginone della cultura domenicale (edizione di domenica 1 marzo) al nostro titolo.
Questa e altre recensioni si possono leggere al seguente link:
http://www.scritturascritture.it/pagine/r.s.%20Cronistoria
%20di%20un%20confino.html


La casa editrice Scrittura & Scritture bandisce il concorso letterario nazionale a titolo

Uomini di trama

per racconti esclusivamente inediti e in lingua italiana scritti da uomini, che abbiano come protagonista almeno un personaggio maschile.

Vi invitiamo a leggere e commentare l'editoriale di Eliana Corrado
a proposito del concorso
http://scritturascritture.splinder.com/tag/editoriale

Vi invitiamo a iscrivervi e a partecipare al gruppo "Uomini di trama" su Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=123388225079&ref=mf


Nuova uscita:
V. Angelo Colangelo
Cronistoria di un confino. L’esilio in Lucania di Carlo Levi raccontato attraverso i documenti

Le editrici Chantal ed Eliana Corrado hanno espresso sul blog nella categoria "Editoriale" le loro riflessioni su Piulibripiuliberi 2008 a titolo "Piulibripiuliberi 2008: Scrittura & Scritture e quelli che.." http://scritturascritture.splinder.com/tag/editoriale

Il nostro ufficio commerciale in persona di Martina D'Andrea pubblica sempre sul blog nella categoria "Fiere" la classifica dei libri più venduti di Scrittura & Scritture all'ultima edizione di Piulibripiuliberi a titolo : "Il ritorno dalla fiera di Roma la classifica dei libri più venduti" http://scritturascritture.splinder.com/tag/fiere

Da oggi la redazione di Scrittura & Scritture è a tutti gli effetti nella blogsfera: http://www.scritturascritture.splinder.com/ e iscrivetevi su facebook di Scrittura & Scritture: http://www.facebook.com/group.php?gid=36634319906


L'intervista all'ospite
I Caffè Culturali:
"Perché e come è nata la Vostra casa editrice?".
Scrittura & Scritture:

Risponde Chantal Corrado, editrice
"Le editrici Chantal ed Eliana Corrado decidono di aprire una casa editrice per una grande passione verso l'editoria, in particolare per tutto ciò che ruota intorno al libro. Decidono quindi di fare dell'editoria la loro unica attività lavorativa. Scrittura & Scritture credo che nasca un po' per passione e un po' per pazzia due elementi che secondo noi non possono mai mancare per mandare avanti e far crescere a livello nazionale una casa editrice soprattutto in una realtà difficile come quella di Napoli ".
I Caffè Culturali: "Qual è il Vostro rapporto con la parola?".
Scrittura & Scritture: "Sicuramente è un rapporto di ricerca, nei testi che arrivano nella nostra casa editrice cerchiamo di tener conto, anzi direi che per noi è un criterio di scelta determinante, quelli che maggiormente valorizzano la parola, cioè quelli che adoperano al meglio la lingua italiana, a nostro avviso una delle più ricche, per far arrivare al lettore un messaggio: emozionare, ridere, riflettere, colpire, alzare un grido di protesta ecc .(in italiano puoi dare al linguaggio tante sfumature diverse usando vocaboli tra loro sinonimi) nel rispetto ovviamente del genere di testo (romanzo d’epoca, giallo attualità, poesia, testo sociale). Crediamo quindi che, in un mondo in cui siano imperanti l’immagine, la tv, l’apparire, la parola scritta sia in grado ancora di incidere, alle volte anche ferire più di altri mezzi di comunicazione più dominanti è più immediati".
I Caffè Culturali: "Chi sono coloro che Vi inviano i testi?".
Scrittura & Scritture: "E’ una bella domanda, credo che tutti quelli che lavorano in una casa editrice, almeno una volta se lo siano chiesti, leggendo le bizzarre lettere di accompagnamento ai testi! Per quanto riguarda Scrittura & Scritture, arrivano testi di vario genere, credo perché non abbiamo una particolare tipologia di pubblicazione, si tratta maggiormente di autori giovani, dal momento che investiamo anche in autori esordienti, anzi siamo sempre alla ricerca di voci nuove, anche se è sempre difficile trovare un buon autore esordiente fra i tanti che si propongono; da un po' arrivano anche autori che hanno già alle spalle delle pubblicazioni, che sono più o meno noti nel panorama editoriale. Quello che però alle volte sconcerta è che gli aspiranti scrittori mandano i propri testi un po’ a casaccio senza cioè aver prima visto più o meno la linea editoriale di una casa editrice, come opera, come promuove i testi, soprattutto in che modalità vuole che si invii un testo e questo è, a nostro avviso, poco rispettoso nei confronti dell’editore con il quale si vorrebbe pubblicare. Per questi motivi e dal momento che dietro ogni testo c’è un totale sforzo sia economico che umano di Scrittura & Scritture, operiamo una rigida selezione non solo sui testi ma anche sugli autori, sul modo in cui si pongono e soprattutto se hanno intenzione di fare della scrittura un impegno da seguire costantemente, perché una cosa è scrivere un’altra è fare o diventare uno scrittore".
I Caffè Culturali: "Su cosa basate la Vostra selezione?".
Scrittura & Scritture: "Sono diversi i fattori che ci portano alla decisione di pubblicare un testo, innanzitutto la qualità: come contenuto, come scrittura, e questo a prescindere dal genere al quale appartiene il testo, inoltre il testo deve piacerci, rispecchiare il gusto non personale ma certamente della casa editrice, un altro criterio importante e la spendibilità del testo sul mercato, commisurata anche alla capacità distributiva della casa editrice in quel momento, siamo un’impresa che trae il guadagno sui libri unicamente dalla vendita perciò non si può mai slegare il libro dal mercato anche se stiamo parlando di un mercato molto complesso dove i margini di rischio sono alti dove purtroppo alle volte non sempre viene premiato un buon prodotto. Essendo ancora una casa editrice in crescita è anche importante la collaborazione dell’autore nella parte più difficile cioè nella promozione del libro, soprattutto se si tratta di un autore esordiente o poco noto, penso che questo concetto sia da spiegare bene, intendo dire che Scrittura & Scritture investe completamente sul testo, sia economicamente sia nel cercare di dare a quel libro una buona promozione (presentazioni, recensioni, partecipazioni alle fiere) ma se l’autore non supporta con la sua presenza la casa editrice, il libro anche se buono e interessante finisce prestissimo nel dimenticatoio, questo per dire che anche l’interessamento dell’autore a fare della scrittura una cosa importante da portare avanti con impegno ed entusiasmo e non atto di egoismo, per fare magari colpo su amici e parenti, può diventare un criterio selettivo nella scelta di pubblicare un testo .Non basta la solita frase che spesso sentiamo dire dagli autori “io scrivo per me stesso”, dimenticando o ignorando il potenziale lettore".
I Caffè Culturali: "Chi sono i Vostri lettori?".
Scrittura & Scritture: "Abbiamo avuto modo di capire che i nostri lettori sono un pò di tutte le età, con prevalenza di lettori molto piccoli questo perchè abbiamo una collana per piccoli lettori, e sono quelli più critici! e lettori che arrivano fino a quarant’anni; stiamo cercando, con alcuni prossimi testi, un po’più impegnativi come lettura di arrivare anche ad altre tipologie di pubblico Alcuni lettori vengono a conoscere di persona lo staff della casa editrice alle fiere di settore, questo ci fa molto piacere, ci consigliano ci fanno complimenti e critiche, si istraura così un rapporto diretto molto umano. Per il resto credo che i nostri lettori possiamo immaginarli quando pubblichiamo i nostri libri li vorremmo sicuramente più curiosi verso le piccole sigle editoriali, ma credo che molti lo siano, bisogna arrivare fino a loro".
I Caffè Culturali: "Che rapporto avete con i Vostri autori? Riuscite a far trapelare tale legame ai Vostri lettori?".
Scrittura & Scritture: "In una piccola casa editrice il rapporto tra editore e autore è molto più stretto, è facile scivolare nell’amicizia, nello scambiarsi anche delle confidenze, alle volte si lavora gomito a gomito, ci si scontra e ci si litiga, altre volte si viaggia insieme per promuovere un libro; difficile quindi mantenere un freddo distacco (che tra l’altro non ci piacerebbe nemmeno). Certo alle volte in redazione, in passato, ci siamo chiesti se questo fosse giusto o meno..nel senso che a volte la cortesia, la disponibilità, la gentilezza, la chiarezza soprattutto con autori che semplicemente hanno mandato il testo o hanno avuto modo di conoscerti di persona, vengono fraintese o abusate, alle volte un nostro rifiuto ad una pubblicazione di un loro testo si è trasformato in una vera e propria persecuzione. Alla fine ci siamo detti, soprattutto a riguardo dei nostri autori, cioè quelli che hanno già pubblicato con noi o che stanno per farlo, che il tipo di rapporto che si instaura ci piace: è un rapporto di squadra, di fiducia, troviamo normale alle volte da parte loro confidarsi, deprimersi sulle aspettative del loro libro, e in queste circostanze a noi sembra di essere un po’ psicologi o comunque la spalla su cui piangere. Alle volte tale legame trapela ai nostri lettori, altre volte invece i lettori immaginano che l’editore sia solo un imprenditore che forse nemmeno conosce il volto degli autori che pubblica, lo intuiamo dal tono con il quale ci scrivono …forse questo accade nelle grandi imprese editoriali, dove tutto è spersonalizzato, ma nel nostro caso dove il lavoro editoriale è a livello direi artigianale conta molto il rapporto diretto e non solo con gli autori o con i lettori ma anche con i librai, la stampa, gli adetti del settore, insomma ci auguriamo che semmai un giorno (direi molto lontano) diventassimo una grande impresa, di non perdere mai lo spirito che ci sostiene e ci guida adesso in questa attività."
I Caffè Culturali: "L'editore ha un ruolo sociale?".
Scrittura & Scritture: "Piccolo o grande che sia l’editore di libri ha un ruolo sociale, nel momento in cui pubblica o meglio sceglie di pubblicare un libro vuol dire che crede nel messaggio di quel libro e crede che possa dire qualcosa ad un potenziale pubblico. Se guardiamo alla storia dei grandi personaggi dell’editoria italiana, Giulio Einaudi, Arnoldo Mondadori ad esempio, è innegabile che hanno determinato cosa si dovesse leggere in un dato momento. Penso anche che un editore legato al mercato non possa a sua volta non essere condizionato nelle sue scelte di cosa pubblicare da ciò che accade nel mondo e nel suo tempo, quindi subire i condizionamenti sociali esterni: avvenimenti politici, di cronaca, storici, mode, tendenze, e anche qui possono essere esemplari le scelte di importanti editori".
I Caffè Culturali: "Cos'è per Voi il mercato?".
Scrittura & Scritture: "Per un editore di libri che come Scrittura & Scritture ha deciso per scelta, alle volte contro tutto e contro tutti, di investire economicamente sui testi che sceglie di pubblicare il mercato è indubbiamente importante. I libri bisogna venderli e venderli anche bene, nei canali giusti o in quelli alternativi, promuoverli, avere l’attenzione della stampa soprattutto quella nazionale. Per un piccolo editore il mercato è anche “odi et amo” (giusto per citare Catullo), nel senso che si deve tener conto della richiesta: capitano testi direi eccellenti, che ci piacciono, ma che sai di non riuscire a vendere bene, soprattutto per tipologia (ad esempio in questo momento la poesia vende pochissimo) o magari per quel titolo non si ha ancora adeguati mezzi distributivi o adeguate risorse economiche da spendere in pubblicità, alle volte invece ed è quello che con estrema fatica cerchiamo di fare noi riesci a coniugare qualità e spendibilità e riesci con quei titoli ad arrivare anche a delle ristampe, altre volte invece l’investimento non risulta azzecato e allora sono note un po’ dolenti, se diciamo inoltre che il mercato editoriale ha secondo noi pochi margini di prevedibilità, che si pubblica troppo e male che è in un regime oligarchico se non di quasi monopolio, indubbiamente guadagnare spazio diventa difficile. Secondo noi le possibili vie d’uscita per un piccolo editore sono quelle di non pubblicare tanti titoli all’anno, di farsi conoscere per la qualità e di aumentare sempre più la propria visibilità anche attraverso il web ma non solo".
I Caffè Culturali: "Come considerate il termine concorrenza?".
Scrittura & Scritture: "Per noi il termine concorrenza significa timore e stimolo in particolare se ci riferiamo ad editori piccoli e medi, storici o emergenti non importa.. Crediamo che sia inutile competere con le grandi sigle editoriali: si perde in partenza o si finisce per soffrire cronicamente di inferiorità, non competere con loro però non significa che per noi non sono oggetto di osservazione, anzi Ma la concorrenza la temiamo soprattutto nei piccoli e medi editori (tra i quali ci sono alcuni che amiamo e che stimiamo da prima che fondassimo la casa editrice) e anche negli editori emergenti,o nati dopo di noi, da pochissimo, (anche tra questi ce ne sono a nostro avviso di promettenti e validi), hai il timore che abbiano idee migliori, siano più bravi e capaci di noi. Questo timore si traduce in stimolo a lavorare sodo, sempre meglio, a crescere, a prendere i vecchi editori come esempio di editori che pur rimanendo piccoli (alcuni direi piccolissimi) ce l’hanno fatta! Tra quelli emergenti in alcuni di loro rivedi un po’le tue stesse difficoltà, quindi è come se si creasse anche a distanza un’ empatia, alcuni di loro ti consigliano e ti chiedono consigli, si spera sempre che un giorno si possa fare gruppo (inteso non come unico gruppo editoriale) ma condividere insieme delle cose, provando a migliorarne altre, senza per questo dover rinunciare ciascuno di noi alla propria individualità, questa predisposizione a collaborare al momento e per quanto riguarda la Campania non c’è".
I Caffè Culturali: "Quanto incide il territorio nell'editoria indipendente?".
Scrittura & Scritture: "Dipende dal territorio in cui opera l’editore, nel caso di Scrittura & Scritture ahimè tanto.
L’ editoria campana si porta dietro la fama di essere un editoria local ,che per il solo fatto di operare in Campania produce libri su “Napoli e dintorni”, la fama di somigliare più a dei stampatori che a degli editori, di essere più editori a pagamento che editori puri , di non essere né onesti né professionali (tutte cose sinceramente vere in parte…) Altri problemi innegabili sono legati alla scarsa percentuale di vendita di libri in Campania (statistiche alla mano e non solo) evasione scolastica o atteggiamento sbagliato delle scuole campane verso la lettura (imposta e non per piacere). Tradotto tutto questo per Scrittura & Scritture vuol dire avere serie difficoltà, incontrare più ostacoli per emergere in visibilità e credibilità a livello nazionale Non solo per uno scrittore ma anche per un editore l’aspirazione è quella di essere visibile un po’ su tutto il territorio nazionale".
I Caffè Culturali: "A proposito di istruzione: come considerate il rapporto tra l'istituzione scolastica e la lettura? Come sono considerati dalla scuola gli editori indipendenti?".
Scrittura & Scritture: "È un rapporto puramente “scolastico”, ancora non si cerca di avvicinare i ragazzi al libro cercando di far capire che la lettura è o può diventare un piacere. Non si tengono presenti i diversi modi più vicini al mondo dei ragazzi per amare i libri, ad esempio gli e-book, i booktrailer, gli audio book ecc . Forse al di là dei libri di testo vengono consigliati o “imposti” determinate letture, sempre e soltanto in funzione di qualcosa di "scolastico", a questo proposito mi vengono in mente i famosi dieci diritti del lettore di Pennac (il diritto di non leggere, il diritto di saltare le pagine, il diritto di leggere quasiasi cosa, ecc). Alla seconda domanda rispondiamo: dalla scuola della Campania gli editori indipendenti non sono considerati, per il resto d’Italia qualcosa si sta muovendo a favore dei piccoli e medi editori indipendenti".
I Caffè Culturali: "Sempre a proposito di istruzione: cosa si potrebbe e dovrebbe fare per far sì che l'editoria indipendente, (sovente per estrazione anagrafica, culturale e sociale molto vicino al mondo degli studenti), sia introdotta nel sistema scolastico?".
Scrittura & Scritture: "A nostro avviso dipende tutto dal corpo docente, dalla sensibilità e curiosità degli insegnanti verso l’editoria indipendente, verso la scoperta di testi validi ma di marchi indipendenti, giovani, dalla scelta di testi che possano avvicinare e stimolare lettori giovani".
I Caffè Culturali: "Come immaginate il futuro di Scrittura & Scritture? Quali sono i Vostri obiettivi ed i Vostri progetti?
Scrittura & Scritture: "Immaginiamo un futuro ricco di tante cose costruite con tanto impegno e lavoro e perché no un pizzico di fortuna, sperando che il coraggio non ci venga mai a mancare, che Scrittura & Scritture possa arrivare lontano; siamo scaramantiche, per favore non chiedeteci obiettivi e progetti!".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Scrittura & scritture"
data di pubblicazione: 23/09/2008
ultimo aggiornamento: 08/04/2009

codice di riferimento:
0809231555M00
autore:
Programma Italiano - Area Didattica
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