|
|
|
Tavolino
riservato a Jean-Philippe
Pettinotto

|
|
|
|
|
| I
Caffè Culturali: |
"Cosa
sono le parole per Jean-Philippe Pettinotto?". |
| Jean-Philippe
Pettinotto: |
"Le
parole sono lo strumento con il quale l'uomo costruisce
il mondo. La qualità di questo strumento è ancora più
grande che riesce a fare dimenticare la propria attività
di fronte agli imperativi quotidiani dell'uomo. Ma uno
strumento trae la sua ragione d'essere dalla sua funzione
e spesso il contesto al quale uno strumento appartiene
basta a determinare la sua essenza. Quindi, se è necessario,
in una certa misura, definire le parole con la nozione
di strumento, non basta per caratterizzarle, e trovarne
l'utilità -se utili sono. Le parole appartengono ad un
mondo o ad un complesso di "significazioni"
e perciò possono produrre soltanto delle rappresentazioni.
Una rappresentazione è, a fortori, una rappresentazione
poetica, che porta un mondo, il che non è il caso di un
semplice oggetto. Al contrario di un'allegoria o di un
simbolo, la rappresentazione poetica del mondo, cioè il
mondo così come viene prodotto dalle parole, non
procede da un modello epistemologico particolare. Quello
che deve essere pensato nella rappresentazione poetica
non è un dato di fatto né quanto meno un supporto che
coinciderebbe con alcune strutture conosciute o riconosciute.
La significazione o eventualmente la funzione della rappresentazione
del mondo mediante l'uso delle parole viene dopo. Si aggiunge
o si sottrae dalle stesse parole. Le parole portano alla
luce una vera creazione, un mondo insolito. Ma l'uomo,
-l'io parlante-, il poeta, non sa fornire una spiegazione
per quel che riguarda la materia che egli adopera. Sembra
che sia la natura a prescrivere alla creazione poetica
del mondo le proprie leggi. L'uomo non si raffigura concettualmente
la cosa da produrre, né prima, né dopo averla prodotta.
Il mondo prodotto dalle parole non può quindi essere accertato
o conosciuto. Può però essere percepito da un soggetto
in cui si produce una corrispondenza armoniosa tra l'immaginazione
e l'intendimento. Una tale corrispondenza tra la struttura
dell'oggetto e la soggettività corrobora il sentimento
dell'esistenza. Alla differenza di un semplice oggetto,
la rappresentazione poetica si apre su un mondo soggettivo
e nondimeno condiviso. Una parola non si accontenta di
illustrare un dato di fatto o di collocarsi come oggetto
consueto accanto agli altri. Una parola è sempre "visione
del mondo". Alza lo sguardo sulla totalità del reale e
obbliga l'uomo a condividere questo suo sguardo. E' un
dialogo che approfondisce o cambia uno sguardo sul mondo.
Insomma, la rappresentazione poetica del mondo rende il
mondo più accessibile, e forse, per via di conseguenza
anche più accettabile. Basta ad esempio, che il poeta,
- l'uomo parlante - pronunci le parole "scarpe contadine"
per svelare in un colpo solo la durezza del lavoro dei
campi. Si tratta di una vera e propria esperienza di pensiero
che svela l'intero mondo contadino. Ma queste scarpe fangose
non appartengono soltanto al mondo svelato dal poeta,
bensì anche al mondo reale, in quanto costituiscono, queste
parole, un'apertura su di lui. Le parole, venendo dal
mondo, producono un mondo, il quale mondo ci consente
di accedere ad una nuova realtà del mondo di partenza.
Vi è quindi un movimento di andata e ritorno, come quello
di un boomerang, che coglie sul suo passaggio la realtà
parlante d'un mondo parlato, rendendolo accessibile".
|
| I
Caffè Culturali: |
"Perché
il mondo deve essere costruito?". |
|
Tra
qualche giorno la risposta alla domanda. |
|
|
|
|
Il
forum dell'autore - Commenti

Rif.:
0809040016m00
Questa
sezione è
aperta a tutti secondo
l'approccio S.M.P.C.,
anche se preferibile,
non è indispensabile
l'esposizione in
lingua italiana.
Potete
inviare i vostri
contributi partecipando
al forum
generale del sito
o, per posta elettronica,
all'indirizzo info@icaffeculturali.com,
dopo aver attentamente
letto le sezioni
relative al trattamento
dei dati personali-privacy
ed alle responsabilità.
Per inviare i vostri
commenti ad una
sezione del sito,
in modo che questi
siano pubblicati,
inserite sempre
nel vostro messaggio
il riferimento,
cioè il numero
posto sotto il titolo
"Commenti":
i messaggi inerenti
questa sezione saranno
ripetuti di seguito
e nel forum
generale del sito.
I messaggi privi
di riferimento non
potranno essere
pubblicati.
MESSAGGI
E
COMMENTI
PERVENUTI:
000
|
|
|
|
Informazioni
su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Jean-Philippe
Pettinotto"
data di pubblicazione: 04/09/2008
ultimo aggiornamento: 27/09/2008
codice di riferimento: 0809040016m00
autore: Programma
Italiano - Area Didattica
commenti: 000
versione
.PDF
|
|
|
|
"In
itinere intellegere"
|
|
|
I
CAFFE' CULTURALI
sito sperimentale dell'Area per lo
Studio dell'Italianistica, "PROGRAMMA
ITALIANO ", dell'ISTITUTO
I.S.U.
Questo sito è di proprietà
della società INFOGESTIONE di Gian Stefano Mandrino &
C. s.a.s.
sede
legale: via Bardonecchia, 93 -
10139 - Torino - Italia - tel.:
0039 - 011 - 3835724
Partita IVA/Codice Fiscale: 07241240014 - REA: 876784
http://www.infogestione.com
-
infogestione@infogestione.com
Proprietà intellettuale della società
INFOGESTIONE s.a.s.: tutti i diritti sono riservati.
|
|