Tavolino riservato a Jean-Philippe Pettinotto

      

Jean - Philippe
Pettinotto
Nome:

Jean-Philippe

Cognome:

Pettinotto

Data di nascita:

25 settembre 1983

Nazionalità:

Francese

Sito web o collegamenti
inerenti l'autore:

http://www.istitutoisu.com/italiano/media
/comunita%20scientifica/ISU/sezioni/Pettinotto/Pettinotto.htm

"E mail":

jppettinotto@hotmail.fr

Nome Skype:

-

Interessi:

Studi letterari, critica cinematografica.

Note di presentazione:

http://www.istitutoisu.com/italiano/media
/comunita%20scientifica/ISU/sezioni/Pettinotto/Pettinotto.htm

Comunicazioni dell'auore:

-


L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Cosa sono le parole per Jean-Philippe Pettinotto?".
Jean-Philippe Pettinotto: "Le parole sono lo strumento con il quale l'uomo costruisce il mondo. La qualità di questo strumento è ancora più grande che riesce a fare dimenticare la propria attività di fronte agli imperativi quotidiani dell'uomo. Ma uno strumento trae la sua ragione d'essere dalla sua funzione e spesso il contesto al quale uno strumento appartiene basta a determinare la sua essenza. Quindi, se è necessario, in una certa misura, definire le parole con la nozione di strumento, non basta per caratterizzarle, e trovarne l'utilità -se utili sono. Le parole appartengono ad un mondo o ad un complesso di "significazioni" e perciò possono produrre soltanto delle rappresentazioni. Una rappresentazione è, a fortori, una rappresentazione poetica, che porta un mondo, il che non è il caso di un semplice oggetto. Al contrario di un'allegoria o di un simbolo, la rappresentazione poetica del mondo, cioè il mondo così come viene prodotto dalle parole, non procede da un modello epistemologico particolare. Quello che deve essere pensato nella rappresentazione poetica non è un dato di fatto né quanto meno un supporto che coinciderebbe con alcune strutture conosciute o riconosciute. La significazione o eventualmente la funzione della rappresentazione del mondo mediante l'uso delle parole viene dopo. Si aggiunge o si sottrae dalle stesse parole. Le parole portano alla luce una vera creazione, un mondo insolito. Ma l'uomo, -l'io parlante-, il poeta, non sa fornire una spiegazione per quel che riguarda la materia che egli adopera. Sembra che sia la natura a prescrivere alla creazione poetica del mondo le proprie leggi. L'uomo non si raffigura concettualmente la cosa da produrre, né prima, né dopo averla prodotta. Il mondo prodotto dalle parole non può quindi essere accertato o conosciuto. Può però essere percepito da un soggetto in cui si produce una corrispondenza armoniosa tra l'immaginazione e l'intendimento. Una tale corrispondenza tra la struttura dell'oggetto e la soggettività corrobora il sentimento dell'esistenza. Alla differenza di un semplice oggetto, la rappresentazione poetica si apre su un mondo soggettivo e nondimeno condiviso. Una parola non si accontenta di illustrare un dato di fatto o di collocarsi come oggetto consueto accanto agli altri. Una parola è sempre "visione del mondo". Alza lo sguardo sulla totalità del reale e obbliga l'uomo a condividere questo suo sguardo. E' un dialogo che approfondisce o cambia uno sguardo sul mondo. Insomma, la rappresentazione poetica del mondo rende il mondo più accessibile, e forse, per via di conseguenza anche più accettabile. Basta ad esempio, che il poeta, - l'uomo parlante - pronunci le parole "scarpe contadine" per svelare in un colpo solo la durezza del lavoro dei campi. Si tratta di una vera e propria esperienza di pensiero che svela l'intero mondo contadino. Ma queste scarpe fangose non appartengono soltanto al mondo svelato dal poeta, bensì anche al mondo reale, in quanto costituiscono, queste parole, un'apertura su di lui. Le parole, venendo dal mondo, producono un mondo, il quale mondo ci consente di accedere ad una nuova realtà del mondo di partenza. Vi è quindi un movimento di andata e ritorno, come quello di un boomerang, che coglie sul suo passaggio la realtà parlante d'un mondo parlato, rendendolo accessibile".
I Caffè Culturali: "Perché il mondo deve essere costruito?".
Tra qualche giorno la risposta alla domanda.

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Rif.:
0809040016m00

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a
Jean-Philippe Pettinotto"
data di pubblicazione: 04/09/2008
ultimo aggiornamento: 27/09/2008

codice di riferimento:
0809040016m00
autore:
Programma Italiano - Area Didattica
commenti: 000
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