Tavolino riservato a Melissa Marchetti

       


Melissa Marchetti





 

Nome:

Melissa

Cognome:

Marchetti

Data di nascita: 04/11/1970
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

http://www.photographers.it/free/melissamarchetti/

http://www.lulu.com/

http://roma.repubblica.it

"E mail": melissanarni@gmail.com
Interessi: Ristorazione, lettura, fotografia, viaggi.
Note di presentazione: Melissa Marchetti nata a Narni il 4 novembre 1970 ha alla base studi artistici in Italia e a Londra, mostre ed esperienze in campo fotografico legate sia alla moda, teatro, cinema e turismo e collabora per varie riviste. Per la moda prima stage fotografico con Giovanni Gastel, poi assistente al fotografo Riccardo Bergamini con cui cura cataloghi e sfilate dell’alta moda di Roma. In teatro segue Antonio Calenda. Fotografa di scena dei film di Damiano Damiani, Renato DeMaria, Antonio Grimaldi, Bruno Mattei, Salvatore Piscicelli, Michele Soavi, Ricky Tognazzi, Monica Vullo, Daniele Cascella, Marco Serafini, un corto all’accademia di Victor e Carlo Rambaldi.
Segue scene con il grande Sergio Strizzi “Pinocchio” di Roberto Benigni, e con Gianfranco Salis un film di Tinto Brass. Turismo, Costa Crociere, Valtur.
Comunicazioni dell'autore: Presso la Galleria dA.Co. Terni, via del Tribunale,9 mostra personale della fotografa umbra Melissa Marchetti: Portraits. Una mostra curata da Valentina Gregori e dall’Associazione Culturale Downtown di Terni. L’esposizione presenta solo una parte degli scatti fotografici che Melissa Marchetti ha raccolto in un più ampio progetto intitolato Raccontare una donna. Presso la Galleria dA.Co. la pubblicazione in un libro di questo progetto è disponibile alla vendita. Attraverso l’obbiettivo di Melissa Marchetti si mostrano e si raccontano alcune protagoniste del cinema e del teatro italiano. Ognuna di loro tenta di raccogliere i frammenti della propria identità lasciando allo sguardo della fotografa il compito di assemblarli in un’ immagine che riesca a raccontare una storia allo spettatore. I lavori selezionati per questa mostra vogliono aprire una riflessione sulle potenzialità comunicative e interattive del ritratto fotografico, scrutare le dinamiche che si attivano a seconda dei soggetti immortalati.
Collegamento ai
lavori pubblicati:


http://www.lulu.com/


L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Melissa Marchetti?".

Melissa Marchetti:

Melissa è una che guarda da un'altra parte. Perché??? Perché se guarda nella giusta direzione si inalbera, diventa polemica, e perché di giusto c'è molto poco.

 
I Caffè Culturali: "Perché si è dedicata alla fotografia?".
Melissa Marchetti:
"Mi piace l'arte e mi piaceva disegnare, la fotografia è un disegno di una parte di realtà che mi piace e capisco. Non potrei mai fare foto di guerra, o fotografare un bambino che muore di fame, o politici corrotti, o foto di gente morta, è una realtà che non voglio capire, una realtà che fa troppo male e assolutamente non mi piace. Non trovo neanche bello e "iusto che tali foto vengano chiamate arte e che siano esposte in galleria come forma d'arte".

 
I Caffè Culturali: "Qual è il suo rapporto con le parole?".
Melissa Marchetti: Sono dislessica, non ho un buon rapporto con le parole. Mi piace leggere e alla parola... Parole penso al libro di Sartre, Le Parole. Ma io non le so usare come le ha usate lui.

 
I Caffè Culturali: "Ha influito in qualche modo questa difficoltà nella scelta della fotografia come strumento di espressione?".
Melissa Marchetti: "Non lo so se la mia difficoltà nel leggere e scrivere ha influito, forse sì, sicuramente sì, si afferma che i dislessici sviluppano poi altro, è sopravvivenza, la funzionalità del cervello è misteriosa e anche affascinante e meravigliosa. Se non puoi avere quello che vuoi, cerca di volere quello che puoi avere. Ibn Gabirol".

 
I Caffè Culturali: "Fruendo della galleria a lei dedicata, il cui accesso è reperibile di seguito, potrebbe descriverci come nasce una sua fotografia?"
Melissa Marchetti: "Una mia fotografia nasce come nascono tutte le mie fotografie, sono il risultato di una vita, di tanti studi. Ho sfogliato infiniti libri, visitato mostre, visto numerosi film, video musicali, pubblicità, viaggiando molto, ascoltando, sentendo e guardando la gente, le persone".

 
I Caffè Culturali: "Quando un fotografo si sente appagato di quanto prodotto?"
Melissa Marchetti: "Un fotografo viene appagato dal suo prodotto quando trova riscontro negli altri, ma è una sensazione fittizia, fugace, breve. Il vero appagamento lo si sente nel tempo, quando dentro di te c'è sempre la fantasia di fotografare, di fare, di scoprire ancora. Sono soddisfatta di me quando ho voglia di ricominciare un altro progetto".

 
I Caffè Culturali: "Chi è un fotografo? Come lo definirebbe?"
Melissa Marchetti:

"Il fotografo è un narratore, racconta con la macchina fotografica un'idea della sua realtà".

 

I Caffè Culturali: "Qual è la differenza, quindi, tra la fotografia e la pittura o le altre arti figurative?"
Melissa Marchetti: "...La differenza tra le altre forme d'espressione è il mezzo che si usa, il fotografo usa la macchina fotografica".

 
 


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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Melissa Marchetti"
data di pubblicazione:
25/10/2011

ultimo aggiornamento:
30/11/2011

codice di riferimento:
I111025.1400.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE DLI
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