Tavolino riservato a Stefania Lovati - Zerounoundici Edizioni

      

Stefania Lovati
direttore editoriale

Denominazione:

Zerounoundici Edizioni

Anno di fondazione: 2008
Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

http://www.0111edizioni.com/

"E mail": redazione@0111edizioni.com
Generi: tutta la narrativa (no poesia, no saggi, no scolastica, no antologie).
Note di presentazione:

Il materiale informativo è raccolto nel sito “La Banda del Book”. Nelle vetrine dei libri e degli ebook è presente il relativo B-File, una sorta di “archivio” che contiene tutte le info sulla pubblicazione e sull’autore, nonché l’anteprima testuale e audio del libro ed eventuali video e/o book-trailer.

http://www.0111edizioni.spruz.com/acquisti.htm

Comunicazioni dell'ospite:

La Zerounoundici da qualche mese ha iniziato a dare maggior risalto a quelle pubblicazioni rivolte a una fascia di pubblico che ancora oggi non è sufficientemente considerata: i non vedenti, gli ipovedenti e, in misura minore, le persone affette da dislessia. A questo scopo è nata la serie BIG-C, che ospita libri stampati a grandi caratteri, e un’iniziativa promozionale che si chiama JukeBook e tramite la quale vengono distribuiti in omaggio CD contenenti gli audiolibri di alcune delle nostre pubblicazioni. Inoltre, la Zerounoundici pubblica anche informato e-book, ma solo in PDF senza protezioni, che poi è l’unico formato che consente la lettura con sintetizzatore vocale senza dover intervenire sul file originale. Questa scelta è presto spiegata: chi ha il dono della vista ma non apprezza il formato PDF, può facilmente convertire l’e-book nel formato desiderato per mezzo di uno dei numerosi software (per lo più gratuiti) che il mercato offre. Al contrario, ritengo a dir poco irrispettoso lasciare questa incombenza a chi il dono della vista non ce l'ha.

Collegamento ai
lavori pubblicati:

L'intervista all'ospite
I Caffè Culturali: "Chi è Stefania Lovati?".
Stefania Lovati: "Stefania Lovati è la titolare della Zerounoundici, una piccola casa editrice nata nel gennaio 2008 per pura passione. Passione per i libri e la lettura, la stessa che, prima della casa editrice, ha spinto Stefania a fondare un’associazione culturale e, prima ancora, una piccola agenzia letteraria che gestiva “part-time”, quando il suo lavoro di sistemista informatico glielo consentiva.
Determinata, risoluta, creativa, stratega, intuitiva e con un marcato senso del dovere.
Questi sono i pregi.
Permalosa, con un pessimo carattere, irascibile, aggressiva, istintiva, schietta, poco incline ai compromessi, con una spiccata propensione al comando…
Questi sono solo alcuni dei difetti, e mi fermo qui, altrimenti avrei di che riempire la pagina.
Questo mix di caratteristiche ne fanno una persona professionalmente affidabile e un’instancabile lavoratrice, con la quale però è sconsigliabile entrare in conflitto.
Ah, dimenticavo! Si è sposata molto giovane, ma ha rimediato quasi subito all’errore.
Ora è divorziata da tanto di quel tempo che per ricordarsi la faccia dell’ex marito dovrebbe guardarne la foto, cosa che non fa perché, oltre a non sentirne l’esigenza, non ne ha più nemmeno una…".
I Caffè Culturali: "Che cos'è la passione per la lettura?".
Stefania Lovati: "Quando il libro diventa un inseparabile compagno, tanto da spingerti a portarlo sempre con te per poter concentrare la tua attenzione su di esso anche nei più brevi ritagli di tempo.
Quando non puoi fare a meno di pensare al libro che stai leggendo anche mentre stai facendo altro e, quando lo fai, per un istante anche la giornata più nera assume i toni del rosa.
Quando non puoi fare a meno di pregustare il momento in cui, nella quiete della tua stanza, potrai rilassarti e proseguire la lettura.
Quando un libro riesce a conquistare parte del tempo che dovresti dedicare al tuo meritato riposo.
Quando si ha la sensazione che una giornata sia vuota e triste, per poi scoprire che la causa è la mancanza di un libro da leggere".
I Caffè Culturali: "Chi è e cosa fa una editrice?".
Stefania Lovati: "Cosa fa una casa editrice? Pubblica, naturalmente. Che si tratti di libri, giornali, riviste, fumetti, audiolibri, l’importante è che pubblichi! Chi è una casa editrice? Questa è una strana domanda. Una casa editrice, specie se piccola e se pubblica autori sconosciuti, prevede un lavoro che più di ogni altro si basa sul principio di indeterminazione e sul calcolo delle probabilità. Il lavoro dell’editore (piccolo) è un po’ come la fisica quantistica, che non consente di sapere in anticipo come si comporterà una determinata particella. Può anche essere paragonato al gioco d’azzardo: quando un piccolo editore decide di investire sulla pubblicazione del libro scritto da un autore sconosciuto, è come se puntasse sul rosso o sul nero alla roulette. E pensare che, per quanto ami la matematica e la fisica, io odio il gioco d’azzardo!".
I Caffè Culturali: "Chi sono i vostri lettori?".
Stefania Lovati: "I nostri libri sono rivolti principalmente a lettori in età adulta, ma spesso pubblichiamo anche letture per “giovani adulti” (young adults), anche se in percentuale minore. Da qualche mese abbiamo lanciato la serie BIG-C, a grandi caratteri (corpo 13 o 14) per la lettura facilitata, quindi riusciamo a includere anche quella fascia di lettori in età avanzata che, a causa di problemi visivi legati all’età, inizia ad avere difficoltà a mantenere vivo l’interesse per la lettura. Produciamo anche la versione audio di alcuni dei nostri romanzi, su CD MP3, che vengono distribuiti in omaggio assieme ai libri, a scopo promozionale. Oltre che essere rivolta a coloro che non hanno tempo (o voglia) di leggere, questa soluzione è adatta anche e soprattutto a coloro che vorrebbero leggere, ma non possono farlo. Posso quindi concludere dicendo che le nostre pubblicazioni abbracciano una fascia ampia e piuttosto eterogenea di pubblico".
I Caffè Culturali: "Che cosa editate?".
Stefania Lovati: "In parte ho già illustrato sopra qual è il nostro orientamento, ma per generalizzare possiamo dire che pubblichiamo ogni genere di narrativa, anche mainstream.
Non pubblichiamo opere poetiche, saggi, scolastica, antologie di racconti scritti da più autori.
E comunque personalmente odio il verbo EDITARE…
Pur non conoscendo il latino, con l’italiano mi difendo e posso affermare che il verbo Editare, almeno con il significato che vogliamo attribuirgli oggi, è entrato a far parte della nostra lingua forzatamente a causa della terminologia informatica e anglofona.
Infatti, il dizionario riporta il significato di “editare” in questo modo:
editare v. tr. [calco del fr. éditer, tratto dal lat. edi(tus (v. edito); nel sign. 2, sul modello dell’ingl. (to) edit] (io èdito, ecc.). –
1. non com. Pubblicare (un’opera), riferito all’editore: i libri che la nostra Casa editerà prossimamente.
2. In informatica, con riferimento a un elaboratore, organizzare o modificare dati o programmi contenuti in memoria, secondo le esigenze specifiche di successivi trattamenti.
Come si nota dal punto 1. In italiano (corretto) si dice PUBBLICARE, quindi un termine adeguato esiste nella nostra lingua, allora perché non usarlo?
Nella prima riga viene citato il latino edi(tus che però dovrebbe (mi fido di ciò che ho trovato in rete) significare: eminente agg edi(tus, a, um; electus, a, um.
E per curiosità ho anche provato a cercare la traduzione in latino del NOSTRO verbo “pubblicare” e pare non c’entri nulla con editus:
pubblicare v tr vulgo, as, a-vi, a-tum, a-re; emitto, is, misi, missum, ere; figo, is, fixi, fixum, ere; publico, as, avi, atum, a-re.
Facendo questa ricerca, ho scoperto che per i latini pubblicare è figo!
Penso che lo adotterò come motto…".
I Caffè Culturali: "Chi sono i vostri autori?".
   
  La risposta tra qualche giorno in questo spazio.

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Stefania Lovati - Zerounoundici Edizioni"
data di pubblicazione:
09/01/2012
ultimo aggiornamento:
20/02/2012

codice di riferimento:
I120109.1856.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dli
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