Tavolino riservato ad Alessandra Lagozino

     

Alessandra
Lagozino



Nome:

Alessandra

Cognome:

Lagozino

Data di nascita: 12/03/1974
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

http://lagosartlab.blogspot.com/

"E mail": officinalagos@gmail.com
Interessi: Mi interessa ogni cosa, sono molto curiosa!
Note di presentazione:

Illustratrice ed Ecodesigner, laureata in Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, ha dato vita da circa un anno al suo Progetto di Design Lagos ArtLab, un'officina creativa dove oggetti vecchi e abiti dismessi riprendono vita trasformati in accessori moda.


Comunicazioni dell'ospite:

MaidinItali Management Creativo è il gruppo di lavoro di cui faccio parte. Oltre a me, musicisti, registi e attori, un gruppo di lavoro che presenterà libri ed eventi in forma di spettacolo, realizzando gadgets, booktrailer, illustrazioni, reading e musiche originali. http://maidinitali.blogspot.com/

 

Collegamento ai
lavori pubblicati:

Prodotto da Maidinitali - Management Creativo.
Soggetto di Oriana De Iulio,
illustrazioni di Alessandra Lagozino.
Il sound design è di Giuseppe Mazzillo e Paolo Palopoli,
il brano "Vico Vasto" è stato composto da Paolo Palopoli (Etnodie ed. Graf 2010),
il brano "Nei sogni e desideri di Giulia" è stato composto da Giuseppe Mazzillo.
Il montaggio e la regia sono di Federico Gravina.

Il Corriere del Mezzogiorno - Se il principe azzurro oggi è Mister Big

Rassegna Stampa

Illustrazioni

Lagos ArtLab Ecodesign


L'intervista all'ospite
I Caffè Culturali: "Chi è Alessandra Lagozino?".
Alessandra Lagozino "Ne ho sentito parlare negli ultimi trentasette anni. La cosa bislacca è che quando sento questo nome, come per istinto, mi giro sempre. Mi piacciono le favole e le storie da illustrare, i personaggi strani ed i giochi di parole, le filastrocche e il teatro. Mi piacciono i vecchi oggetti che raccontano storie...".
I Caffè Culturali: "Che rapporto ha con le parole?".
Alessandra Lagozino “Con le parole ho un legame di amicizia. E’ un’amicizia sincera, durevole, c’è un vero e proprio scambio di opinioni e di emozioni. Le parole mi arrivano quando ne ho bisogno, ed io volo da loro quando sento che mi chiamano. Bisogna conoscere molto bene le parole se si vuol disegnarle, bisogna ascoltarne il suono per trasformarlo in colori, in forme. Le parole, appunto, sono un suono, esprimono delle sensazioni. Le illustrazioni, il disegno, devono rendere quelle stesse sensazioni senza l’ausilio del suono. Mi piacciono le parole che suonano e mi piacciono le parole che si guardano. Fanno sognare, fanno arrabbiare, fanno paura, danno allegria o tristezza, rendono felici o delusi. Le parole racchiudono l’anima dell’uomo, che attraverso il suono si diffonde nel mondo”.
I Caffè Culturali: "Perché e quando ha iniziato a disegnare?".
Alessandra Lagozino “Il perché non lo so, precisamente, e il quando si perde nella notte dei tempi….. questa potrebbe essere una risposta sbrigativamente semplice, ma che io non vi darò!
Disegno da sempre, mi sono sempre espressa attraverso il disegno, ed infatti alle scuole elementari, nella mia classe, ero l’unica che illustrava persino i problemi di matematica. C’era il contadino di turno che non si trovava col numero di ortaggi, oppure il negoziante che doveva calcolare il contenuto delle confezioni da sistemare negli scaffali… e non vi dico come mi sbizzarrivo ad illustrare i temi di italiano oppure i riassunti! Per me è sempre stato naturale pensare al disegno come ad una parte importante della mia vita al punto da renderla una professione. Ed è stato per questo che ho voluto studiare questa disciplina.
Gli anni delle Superiori trascorrono veloci, all’Istituto d’Arte, ed arrivano impegnativi quelli dell’Accademia, anni nei quali approfondisco l’amore per il teatro. E di nuovo ritorna la parola scritta, quella ascoltata e quella disegnata. Lo studio è fondamentale, serve a confrontarsi, a scoprire, a capire, a migliorarsi.
Disegno perché mi piace!".
I Caffè Culturali: "Cosa disegna? Come nasce il suo atto creativo?".
Alessandra Lagozino “Ovviamente molto spesso dipende da ciò cui è destinato il disegno che sto per andare a creare. A volte anche la scelta della tecnica può dipendere da questo, da ciò che deve esprimere. Ma comunque preferisco sempre acquerello e tecnica mista, riesco ad esprimermi molto meglio ed ho una maggiore padronanza. Penne, pennarelli, matite segnano dei tratti decisi alle mie figure, oppure mi servono a creare le ombre. Il bozzetto nasce prima nella mia mente. Immagino, e poi trasferisco l’immaginazione sul foglio di carta. Ho già ben chiaro ciò che dovrò fare. A volte ci sono delle indicazioni precise che vanno seguite, come ad esempio note registiche nel caso di bozzetti di scene e costumi teatrali, oppure la narrazione da illustrare nel caso di racconti e favole… Per esempio nell’illustrare la copertina del libro “Tutte noi abbiamo un Mister Big” di Oriana De Iulio, avevo ricevuto due indicazioni precise: il colore rosso ed una figura di donna addormentata. Così è nata l’illustrazione “Sognando Mister Big”. Un sogno, una dimensione onirica, qualcosa di fantastico e surreale. Per le successive illustrazioni del Booktrailer del libro ho sempre utilizzato acquerello e tecnica mista. Tonalità vivaci, molte macchie di colore fuse tra loro per comporre gli sfondi. I personaggi non sono resi realisticamente proprio per rendere più poetica e fantasiosa la resa finale. Occhi grandi per il personaggio di Giulia, per guardare meglio la realtà, la realtà del mondo lavorativo che le si presenta. Ho voluto creare questo dualismo: occhi grandi per guardare la realtà professionale che si fa sempre più prepotente in una dimensione che inizialmente era percepita solo nel suo aspetto più bello. Un mondo fantastico, con alberi magici e pesci che volano. Poi i colori si fanno sempre più scuri, cambiano, raccontano gli stati d’animo ad ogni delusione. Non sono più colori caldi nei toni del rosso. Ho utilizzato colori freddi, tonalità del blu, fino al grigio per rappresentare l’irraggiungibile ed evanescente Mister Big. Si, evanescente, confuso nelle macchie grigie, sempre di spalle… non conosciamo il suo aspetto…”
I Caffè Culturali: "Per chi disegna?".
Alessandra Lagozino “Vorrei disegnare per tutti, mi piacerebbe poter comunicare con chiunque attraverso le illustrazioni. Non vorrei porre dei limiti. Anche se devo dire che la mia attenzione è rivolta all’illustrazione per l’infanzia, alle favole. Ne ho scritte e illustrare alcune che ancora devono essere edite. In ogni caso, siccome il disegno è una forma comunicativa, non devono esserci limiti e deve poter arrivare a molti”.
I Caffè Culturali: "Conosce il suo pubblico? Quando lavora come se lo immagina? Come pensa che i suoi lettori percepiscano ed interagiscano con le sue illustrazioni?".
   
  La risposta tra qualche giorno in questo spazio.

Il forum dell'ospite - Commenti


Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato ad Alessandra Lagozino"
data di pubblicazione:
02/01/20112

ultimo aggiornamento:
09/02/20112

codice di riferimento:
I120102.1244.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE DLI
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