Tavolino riservato a Guido Barbero

      

Guido
Barbero

Nome:

Guido

Cognome:

Barbero

Data di nascita: 13/08/1951
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

www.vivereconlentezza.it/node/175

"E mail": libri.bici@yahoo.it
Interessi: Ciclismo, natura e ambiente, cucina (con i suoi sapori).
Note di presentazione:

Scrivo solo quando ho qualcosa di veramente sentito (ma spero molto anche di utile) da dire. Questo il mio "curriculum letterario".
Nel 1992 ho pubblicato per "La Rosa Editrice" il libro di cucina "La pastasciutta in Italia e nel mondo". E' un libro che raccoglie oltre 400 ricette sulla pasta suddivise per regioni, nonchè nazioni e continenti e riporta curiosità e notizie storiche sull' origine di molti piatti.
Nel 2003 vinco il premio di "Segnalazione" della giuria alla VII edizione del concorso letterario "Nocciolino" di Chivasso per la sezione Poesia. La poesia, dal titolo "Pensieri di sera", verte sui temi della vita frenetica e dell' identità che affliggono l' uomo di oggi.
Nell' aprile 2007 pubblico per la "Maremmi Editore - Firenze Libri" il romanzo "Racconti trasgressivi da uno sconosciuto", opera scelta tra i partecipanti al concorso "L' Autore" dell' anno precedente.
Nel mese di novembre 2008 viene pubblicato un mio breve racconto-riflessione sul sito dell' associazione milanese"Vivere con lentezza" ,la quale si prefigge lo scopo di riappropriarci del "nostro" tempo quotidiano, di tornare a far le cose con la giusta velocità quando si ha la sensazione che il "mondo giri troppo in fretta".
Progetti futuri: attualmente non ho nessun scritto nel cassetto, ma attendo di essere ispirato, da pedalatore convinto, ad un qualcosa di originale sul mondo della bicicletta.

Comunicazioni dell'autore: Venerdì, 11 febbraio 2011, ore 18:00,
presso Ars Vivendi Cafè, a Torino, in via Santa Giulia 41/A.
Guido Barbero, scrittore torinese, parlerà del suo primo romanzo “Racconti trasgressivi da uno sconosciuto”, alla ricerca di qualcosa che possa esistere oltre il denaro.
Collegamento ai
lavori pubblicati:
www.sira.it/DARKLAVA/uscite.asp?AnnoUs=2007&mese=5&tipo=V&Anno=2007

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Guido Barbero?".
Guido Barbero: "Sono nato e vivo a Torino. Sposato, con 2 figlie. Ho lavorato fino a tutto al 2008 in una grande azienda del terziario poi, approfittando di una mobiltà, ho felicemente lasciato. La prospettiva che mi si presentava era quella di potermi dedicare alla cultura, quella da me cercata liberamente e priva di condizionamenti. Il mio interesse è quello di conoscere il mondo e l'ambiente in cui siamo quotidianamente immersi e del quale sappiamo davvero troppo poco (con un occhio particolare alla montagna ed alla natura, con i suoi molteplici aspetti, problemi, segreti...) . Mi sono percò iscritto, come da tempo desideravo, all' Università di Torino al corso di laurea in Scienze e Cultura delle Alpi, che frequento con soddisfazione. Nel tempo libero pedalo perchè il ciclismo, oltre che sport impegnativo e salutare, è anche un mezzo fantastico per scoprire luoghi e culture".
I Caffè Culturali: "Perché scrive?".
Guido Barbero: "Come gà detto nelle "Note di presentazione" scrivo solo quando ho qualcosa di veramente "sentito" da dire, ma al tempo stesso che possa interessare positivamente chi poi mi leggerà. In particolare, nel caso di questo mio romanzo, le motivazioni ed i messaggi che volevo lanciare erano molto forti. Rispondo con un mio slogan che uso per farlo conoscere: "Ad ognuno di noi la maestra ha detto, la nostra mamma ha detto, il catechista ha detto, il parroco dice, il collega dice, anche moglie o marito dicono: - Ascolta, fai e stai buono! - Ma io ho pure incominciato a scrivere..." Spero proprio di aver reso l'idea di quello che è lo spirito del libro (denuncia per aiutare a far prendere coscienza, messaggi sinceri per illuminare). Mi piace tuttavia chiarire ancora un concetto, premettendo che nella vita si ha sempre da imparare, in tutte le nostre azioni quotidiane, comprese le relazioni con il nostro prossimo (del resto la vita stessa è un mistero, per tutti). Non mi sembra però logico che una persona debba trascorrerla sempre solo ascoltando. Qualunque uomo comune, a un certo punto della sua vita, potrebbe trasmettere pubblicamente un qualcosa di utile, grazie alle sue esperienze maturate. Perchè lasciare questa possibilità ad una esigua percentuale di persone, tutto sommato sempre le stesse e, spesso, i loro discendenti? E le considerazioni che si potrebbero fare, a questo punto, sarebbero innumerevoli...".
I Caffè Culturali: "Perché ha scelto proprio la scrittura come mezzo espressivo?".
Guido Barbero: "Scrivere un romanzo di tipo umanistico-sociale è sempre stato un po' il mio sogno. Come mezzi alternativi non ho mai avuto buone opportunità: il settore di lavoro non era quello adatto, né mi forniva particolari motivazioni, così come non sono mai stato nel "giro" per tentare certe vie, come ad esempio la politica (e qui affiora il discorso della discendenza o perlomeno delle conoscenze influenti). Con la mia futura laurea in Scienze e Cultura delle Alpi, e con la premessa che lascerò il lavoro ai giovani, conto di far sentire onestamente la mia voce: i due miei obiettivi saranno quello di far prendere coscienza dell' importanza vitale dell' ambiente in cui viviamo, di quanto occorra salvaguardarlo e di porre l'accento su una serie di preziosi valori ad esso correlati, grazie anche
all'avvicinamento alla montagna, liberandoci di ogni timore, ma andando alla scoperta di suoi tesori ed affascinanti segreti".
I Caffè Culturali: "Perché fare sentire la propria voce?"
Guido Barbero: "Perchè l'ambiente ed i valori di cui intendo parlare sono troppo importanti per la società nella quale stiamo vivendo. Penso che ognuno di noi potrebbe e dovrebbe, con semplicità e passione, fare pubblicamente qualcosa per contribuire a migliorare questo nostro mondo, non credere che le cose (e la nostra vita) debbano essere decise dai soliti pochi personaggi: dipende anche da noi e dalla misura con la quale ci impegnamo".
I Caffè Culturali: "Qual è la trama del suo romanzo?"
Guido Barbero: "Il romanzo ha come sottotitolo "Incontri tra una giovane donna in carriera e un misterioso personaggio del 10000".La donna è una rampante "dottoressa del Personale", quindi una rappresentante conformista e "militante" dell' odierna società (quella "costruita", della quale ne è anche lei artefice). L'uomo, dai connotati davvero singolari, vive nel mondo del 10000, dove la società è finalmente virtuosa in senso lato, libera da ogni male che oggi ci affligge. Ma è pure un uomo tale e quale noi, senza alcun spettacolare potere, uno storico inviato dai suoi contemporanei per prendere atto della nostra realtà. Tra i due nasce un' amicizia sempre più profonda, basata sui reciproci forti interessi di conoscenza. La donna andrà a riscoprire la propria vera interiorità, percorrendo un cammino di crescita spirituale, che la proietterà in ben altra dimensione di vita...".
I Caffè Culturali: "Quali sono gli aspetti negativi della nostra società, in particolare del mondo del lavoro? Che cos'è una società virtuosa? "
Guido Barbero: "Per quel che riguarda il mondo del lavoro, da buon ciclista: "E' tutto sbagliato, è tutto da rifare!". Non è un luogo comune come potrebbe semplicisticamente sembrare, ma è un' affermazione coraggiosa, ponderata e, a distanza di circa 60 anni, quanto mai attuale in tutto il mondo dello sport (e quello professionistico è anche lavoro: atleti, ma pure direttori sportivi, medici, aziende sponsorizzatrici... ). Ma vorrei ancora aggiungere qualche esempio significativo, spero di non rattristarVi, ma non si può negare la realtà: quando il rapporto di retribuzione di un operaio/impiegato rispetto a un dirigente medio è di 1/30, ai manager anche 1/400 (e pensate a quanti posti lavoro si potrebbero salvare di conseguenza... ), quando ormai i dipendenti hanno il terrore di parlare anche solo per denunciare la mancanza di misure di sicurezza, quando un numero enorme di aziende è sanzionato per non rispettare una serie di norme che violano i diritti dei lavoratori (anzi dell'Uomo), quando le donne temono di annunciare la gravidanza od anche solo l'intenzione di sposarsi... Passando all'argomento della "società virtuosa" intendo ovviamente un mondo giusto, senza più diseguaglianze, sfrontati sfruttamenti, barbare guerre, impostato invece sull'onestà, la saggezza, i valori ecc., l'uomo libero da ogni difetto, quella che tutti noi vorremmo in definitiva. In questo romanzo il protagonista "alieno" spiega come potrebbe avvenire, fra ben 8 millenni. E la speranza in fondo c'è, persino su base scientifica: basta credere nella teoria darwiniana dell' evoluzionismo, chissà...".
I Caffè Culturali: "Quali obiettivi si prefigge per il futuro Guido Barbero scrittore? "
Guido Barbero: "Non so ancora quando scriverò il mio prossimo libro. Non sono uno scrittore professionista, neppure scrivo solo per diletto, ma solo quando ho qualcosa di interessante da dire e, attraverso le mie esperienze, trasmettere delle emozioni e lasciare nell'animo dei miei (tre o quattro) lettori il senso di soddisfazione per l'avermi letto, magari inducendo qualche positiva riflessione. Mi piacerebbe quindi toccare il mondo del ciclismo, che ben conosco dopo oltre 50 anni di pedalate. Ma aspetto l'ispirazione per qualcosa di davvero originale. Sono fiducioso perchè la bici mi ha dato tanto e tanto può dare a chi si vuole avvicinare con fiducia e costanza. Il ciclismo può essere per tutti, e sempre con una peculiare impronta di romanticismo (che certo oggi non guasta...): da quello delle passeggiate nei parchi e lungo i fiumi o per l'andar alla scoperta di luoghi nuovi, diventanto un ottimo mezzo ecologico per far cultura. Ma è anche, allo stesso tempo, uno sport che sa dare sensazioni forti, quanto inattese, perciò straodinariamente rigeneranti: è quello praticato nelle "cicloturistiche" ufficiali, in gruppi di 300-400 appassionati con tanto di divise colorate, moto di scorta e premiazione finale. Ed è quello praticato lungo i tornanti di una salita, con il dovuto allenamento e la voglia anche un po' di soffrire, a tu per tu con la bici ed il rumorio dei suoi ingranaggi, studiando la strategia e dosando le forze per scollinare vittoriosi: romantico anche in questi casi. Ammirare il paesaggio guadagnato e poi scendere assaporando le folate di vento intorno, a ruota libera (finchè possibile). A questo punto ha tutti i numeri per essere anche maestro di vita, per onestamente e con i propri mezzi imparare a vincere le difficoltà e dar vita alle nostre aspirazioni..."

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Guido Barbero"
data di pubblicazione:
29.01.2011
ultimo aggiornamento:
09.03.2011

codice di riferimento:
I110129.1743.DI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dipita
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