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Elettra Groppo - (Elmi's World casa editrice)

        

Elettra Groppo
Elmi's World
casa editrice

Nome:

Elettra

Cognome:

Groppo

Data di nascita: 07/09/1982
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

www.elmisworld.it

"E mail": info@elmisworld.it
Interessi: Lettura e scrittura, montagne, moto e tutto quello che si può fare con la creatività.
Note di presentazione:

Elettra Groppo nasce nei Paesi Bassi nel 1982 e vive per gran parte della sua vita in Italia. Si laurea in Psicologia del lavoro dapprima a Padova e poi a Milano. Dopo aver viaggiato in lungo e in largo l’intera Europa, decide di fermarsi in mezzo alle montagne per dar vita ai suoi personaggi che tentano di rappresentare l’essere umano nei suoi aspetti meno conosciuti.

Esordisce con "Due non è il doppio di uno - La bisessualità come orientamento" pubblicato nel 2010. Altri libri sono in produzione di cui uno dovrà uscire alla fine del 2011 intitolato "Al di là del fiume".

Elettra ha sempre vissuto con la penna in mano o davanti a un libro. Durante i suoi lunghi viaggi ha sviluppato una notevole fantasia che le ha permesso di creare storie sempre nuove. La propensione all'osservazione le ha dato la possibilità di caratterizzare i protagonisti dei suoi scritti in maniera accurata e molto umana aiutando così il lettore ad immedesimarsi coinvolgendolo.

La Casa Editrice Elmi's World è stata fondata nel maggio del 2010, con l’intento di creare uno spazio per prodotti letterari originali. Le opere, variamente caratterizzate, sono inserite in collane che spaziano dall’ambito della saggistica a quelle della manualistica e della narrativa. L'obiettivo è quello di incontrare ogni genere di lettore e condurlo a scoprire qualcosa di nuovo sia nella realtà esterna che nelle pieghe della propria anima. Il tempo dedicato alla lettura sarà tempo ritrovato: il lettore potrà viverlo come una conquista e un arricchimento dell’armonia interiore, un nutrimento per la propria anima e la propria mente. Lo sforzo di promuovere scrittori esordienti deriva dalla volontà di favorire la pluralità e l'indipendenza della produzione culturale, in modo tale da arricchire sia gli autori che i lettori. La Casa Editrice Elmi's World, oltre ad occuparsi della produzione, distribuzione, diffusione e commercializzazione dei libri, si occupa anche di consulenza e di realizzazioni di siti web per conto di terzi.

Comunicazioni dell'autore:

Ciclo di aperitivi culturali:
La casa editrice Elmi's World presenta i suoi libri presso Will & Grace Cafè per quattro giovedì a partire dalle 18.30.
Ecco il calendario e le opere presentate:
5 maggio - "I quattro re" di Giancarlo Galletti
12 maggio - "O2 - Ossigeno" di Christiano Cerasola
26 maggio - "Di regine, di sante e di streghe" di Susanna Berti Franceschi
9 giugno - "Due non è il doppio di uno" di Elettra Groppo
per ulteriori informazioni cliccate QUI.

Altri appuntamenti con Elmi's World
28 maggio ore 17:00 - Presentazione del libro "Due non è il doppio di uno" di Elettra Groppo, presso Pier Open Space (Via Mortara angolo Via Alessandria) a MIlano.
1, 2, 3 luglio - Fiera a Celle ligure.
per ulteriori informazioni cliccate QUI

Collegamento ai
lavori pubblicati:
Il catalogo della casa editrice Elmi's World

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Elettra Groppo: autrice o editrice?".
Elettra Groppo: "Sono sempre vissuta in mezzo ai libri e probabilmente il mio destino è stato segnato quando ho preso per la prima volta una penna in mano. Appena ho cominciato a conoscere il significato delle parole ho provato a incatenarle le une alle altre per poter descrivere ciò che per molti è indescrivibile. Scrivere non significa solo riportare ciò che si vede o ciò che si ha vissuto, scrivere per me è interpretare, studiare quello che il mondo ci fa apprendere e significa anche reinventare alcune regole. Sono diventata un’autrice vera e propria dopo aver pubblicato il mio primo libro, ma in realtà sono una scrittrice fin da quando i miei compagni di classe, alle medie e poi alle superiori, mi commissionavano racconti da leggere durante le ore di lezione. L’essere editore è arrivato con il tempo. Ho sempre letto molto e quando mi sono accorta che alcuni libri che prendevo in mano non mi facevano crescere o semplicemente non mi emozionavano, mi sono ricordata di un detto: “se c’è qualcosa che non ti piace, cambialo”. Per me essere editore significa fare la mia piccola rivoluzione, portare un po’ di cultura nel mondo, raccontare agli altri ciò che potrebbero non notare e insegnar loro qualcosa che potrebbero non sapere. Significa cercare una qualità che non sempre si trova in un libro e far emergere quelle nuove idee che senza un aiuto rimarrebbero silenziose, all’ombra di chi urla più forte. A questa domanda non posso rispondere altro che questo: essere autrice ed editrice fanno entrambi parte del mio presente, nonostante nell’anima io sia sempre stata sia l’una che l’altra cosa".
I Caffè Culturali: "Cosa scrive Elettra Groppo, scrittrice?".
Elettra Groppo: "In ogni cosa che scrivo cerco l’originalità: se mi cimento in un tema già trattato cerco di usare un punto di vista nuovo. Non ho un genere in particolare, ho scritto noir, romanzi gotici, saggi romanzati, storie d’amore e molto altro ancora. L’importante è partire da una buona idea. A volte, descrivendo i miei sogni, creo un racconto che sembra una sequenza di immagini. In fondo scrivo della vita come la vedo e di come mi piacerebbe che fosse, descrivo la bellezza di un paesaggio e il profumo della primavera, cerco nelle pieghe dell’animo umano quello che ci tormenta e lascio cadere su un foglio bianco una soluzione fantasiosa che potrebbe renderci più felici. A volte escono i miei pensieri, altre volte sono i miei personaggi a parlare e mi stupisco di ciò che dicono".
I Caffè Culturali: "Cosa pubblica Elettra Groppo, editrice?".
Elettra Groppo: "Come nella scrittura, anche nella pubblicazione cerco l’originalità. La casa editrice sta cercando di specializzarsi in saggi romanzati: un nuovo genere di scrittura che tratta un argomento spiegandolo attraverso la bocca dei personaggi. Un po’ come accade in “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder, dove viene spiegata la filosofia attraverso le parole di un vecchio, il quale illustra, anche in modo pratico, alla piccola Sofia le varie teorie esposte dai filosofi di tutti i tempi. In alternativa ai saggi romanzati, proponiamo dei testi che abbiano qualcosa da insegnare, racconti con personaggi introspettivi che mostrino la complessità dell’essere umano o che sviscerino tematiche sociali, racconti che mostrino e suggeriscano innovative visioni della realtà e della vita. Capita quindi che generi come il fantasy, le poesie, le storie d’amore, i gialli e altro ancora vengano scartati non per mancanza di bravura da parte dell’autore, ma semplicemente perché non rientrano nelle scelte editoriali".
I Caffè Culturali: "Come scegliete gli autori?".
Elettra Groppo: "Prima di scegliere un autore, valutiamo i testi che ci vengono inviati. Purtroppo a causa dell’enorme mole di dattiloscritti che ci pervengono, se l’autore non fa una presentazione della propria opera semplificandoci il lavoro, non riusciamo ad apprezzare al meglio ciò che egli ci propone. All’interno del nostro sito è possibile trovare una sezione apposita su come sottoporci un testo. Se le scelte editoriali ci aiutano a fare una prima scrematura, il materiale restante viene valutato in primo luogo per il contenuto del dattiloscritto, poi lo stile di scrittura e infine la propensione dell’autore a promuoversi. Nonostante tutto rimane difficile decidere per un autore piuttosto che per un altro. Il motivo per cui il contenuto ha una così grande importanza è che la storia è il centro di tutto (e non può esser cambiata più di tanto) mentre la scrittura può sempre essere migliorata".
I Caffè Culturali: "Chiedete ai vostri autori una revisione stilistica?".
Elettra Groppo: "Noi cerchiamo sempre di mantenere il più possibile la versione dell’autore. Nella scrittura c’è una firma, un’impronta che identifica lo scrittore, quindi chiedere una revisione stilistica significherebbe snaturare l’opera. Tuttavia ci sono dei casi in cui l’autore è ancora acerbo e deve trovare una sua vera identità, scoprire la sua firma. In questo caso lo aiutiamo a trovare la via che più gli si addice, chiedendogli una revisione in base alle nostre linee guida".
I Caffè Culturali: "Cosa prova nello selezionare autori, essendo lei stessa autrice?".
Elettra Groppo: "Quando seleziono gli autori sono nei panni di un editore che è alla ricerca di un libro che possa essere inserito nel catalogo e che abbia un buono livello di contenuto e di forma. Trovare il libro che fa per me (come casa editrice) è una grande soddisfazione. Chiaramente, essendo anche autrice, so cosa significa essere selezionati. Ho la possibilità di realizzare un sogno e questo è un compito tanto prezioso quanto delicato. Quello che provo è un misto di felicità e di paura di non riuscire a dare all'autore ciò che desidera. In ogni caso la sensazione del momento è quella di poter costruire grandi cose con un nuovo “collaboratore”".
I Caffè Culturali: "Cosa possono essere grandi cose in ambito letterario ed editoriale?".
Elettra Groppo: "Se si parla di grandi cose, in ambito letterario ed editoriale, ci si può riferire a contenuti di particolare rilievo, o a diavolerie di marketing: penso alle collane di opere di premi Nobel o a edizioni bizzarre che permettano di far apprezzare i grandi classici attraverso fumetti o film o tanto altro ancora. È chiaro che nel mio caso le grandi cose sono a misura di una piccola casa editrice. Le risorse limitate impongono dei limiti ai sogni, ma nel nostro piccolo vorremmo realizzarne qualcuno. Quello che noi consideriamo un grande risultato è riuscire a creare degli ambienti in cui i lettori abbiano la possibilità di confrontarsi con l’autore e con altri lettori. Penso che in questo modo la lettura acquisti un sapore particolare, dato che le “storie scritte” non descrivono più mondi mentali lontani, ma il concreto esistere del pensiero di un essere in carne ed ossa. Il coinvolgimento degli autori vorrei riguardasse anche la realizzazione di trailer da mettere in rete, il che significa che gli scrittori dovranno essere attori protagonisti di piccole “pièce” che introducano alla lettura della loro opera. Le grandi cose che ho in mente sono piccoli passi alla riscoperta della lettura e spero che grazie alla collaborazione con gli autori le idee si possano sviluppare e crescere".
I Caffè Culturali: "Torniamo ad Elettra Groppo autrice. Di cosa tratta Due non è il doppio di uno?".
Elettra Groppo: Due non è il doppio di uno parla di amicizia in momenti di cambiamento, di diversità, di uguaglianze, di amori e di tanto altro ancora. È il primo libro scritto in italiano che tratta il tema della bisessualità. È un saggio romanzato e quello che cerco di trasmettere con questo libro è un minimo di chiarezza su cosa sia la bisessualità, spiegando che può essere un orientamento sessuale stabile, che esiste. Cerco di scardinare pregiudizi e false credenze, e lo faccio attraverso i protagonisti del libro, Paolo e Alexis, che a loro modo avranno entrambi uno sconvolgimento nella loro vita. Vedremo come i problemi che ognuno di loro avrà nell’affrontare il cambiamento non sono poi così diversi. Mi hanno insegnato che si ha paura di ciò che non si conosce… io cerco solo di alleviare quella paura".
I Caffè Culturali: "Cosa vuol dire essere bisessuali? Perché ha scelto questo argomento?".
Elettra Groppo: "Essere bisessuali significa provare interesse sia per uomini che per donne. In un certo senso questa è un’esperienza comune dato che l’attrazione per una persona del proprio sesso e per una del sesso opposto l’abbiamo provata tutti attraverso l’affetto che proviamo per un amico o l’affinità che nasce con una persona con cui stiamo bene. Però c’è un però! È chiaro che non tutti vivono fino in fondo la loro bisessualità. C’è chi ama solo le donne, chi solo gli uomini. “La bisessualità è come un Cuba Libre: l’eterosessualità e l’omosessualità sono mischiati insieme come il Rum e la Coca-Cola”. È tutta una questione di percentuali (quantità?). In realtà ci si dichiara bisessuali solo se si esprime l’attrazione fisica per entrambi i sessi, ossia se si hanno dei rapporti sessuali con persone di entrambi i generi. Attenzione! Questo non significa affatto andare a letto con un uomo e una donna contemporaneamente! Significa semplicemente che se un bisessuale trova la persona giusta, non ha importanza se è maschio o femmina, lui si innamora della persona. Non so se gli scrittori scelgano veramente gli argomenti di cui scrivono, probabilmente quello che esce dalle loro penne è dettato da ciò che hanno vissuto, da quello che sognano e da quello vorrebbero leggere. Durante i miei studi universitari a psicologia ho notato come nell’ambito LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) della B in realtà non si parli mai. Poi mi sono imbattuta in un gruppo di bisessuali che aveva creato il primo sito italiano di aiuto/conoscenza/supporto/informazione per capire meglio questo orientamento. Lavorando con loro ho appreso che nella letteratura italiana mancava un libro che spiegasse il loro punto di vista. Io sono psicologa e scrittrice, ho fatto ricerche e ho intervistato persone e poi mi sono detta: “Ora sono pronta a raccontare la realtà sui bisessuali.”
I Caffè Culturali: "Quale realtà ha scoperto?".
Elettra Groppo: "La prima realtà che ho scoperto è che la bisessualità esiste e non è solo un’invenzione delle persone indecise. Parlare però di realtà è più una provocazione che un dato di fatto, è chiaro che quello che scrivo è filtrato dal mio punto di vista. La realtà che voglio rendere visibile è quella di un mondo che non è conosciuto e che spesso viene bistrattato. Volevo far capire che i bisessuali non sono quelli sposati che hanno come amante una persona del proprio sesso, non sono quelli che contatti in chat per avere un rapporto a tre, non sono indecisi e non sono pericolosi. I bisessuali sono semplicemente persone (come tutti del resto) che amano una persona indipendentemente dal genere. Questo non significa amare tutti indistintamente, dato che ovviamente anche i bisessuali hanno dei gusti (c’è chi preferisce i mori o i biondi, chi le snelle e chi quelle un po’ più in carne…),significa che l’amore per una persona non passa principalmente per il fisico".
I Caffè Culturali: "Come è stato accolto il libro dal pubblico?".
Elettra Groppo: "Il pubblico ha apprezzato molto la chiarezza con cui è stato esposto l’argomento e la fluidità del testo. C’è molto più interesse di quel che pensavo. L’imbarazzo di prendere in mano il libro sembra non esserci affatto. Le persone, consce delle loro lacune riguardo alla bisessualità, si concedono di capire qualcosa in più senza vergogna. Alcuni mi rivolgono domande per diradare anche gli ultimi dubbi che possono essere rimasti o anche semplicemente per cercare un confronto".
I Caffè Culturali: "Potrebbe descriverci quale tipo di lettori sia stato maggiormente attratto dal testo?".
Elettra Groppo: "Il lettore attratto dal testo è un semplice lettore che vuole conoscere una realtà che ignora o che, incuriosito, dal tema vuole confrontarsi con il libro mettendo alla prova le proprie conoscenze o che vuole mettere alla prova le mie. Non c’è un lettore specifico. Mi è stato espresso l’interesse per questo libro da signore di sessant’anni e più che volevano capire come funziona il mondo d’oggi, da persone che hanno amici che si reputano sessualmente confusi, da ragazzi che stanno scoprendo la loro maturità sessuale, da adulti che si chiedono cosa sia la bisessualità o che si chiedono come possano esserci persone “diversamente-etero”. C’è anche chi invece bisessuale lo è e cerca nel mio libro una conferma a ciò che ha sempre pensato e che finalmente può trovare scritto da qualche parte".
I Caffè Culturali: "Come definirebbe il rapporto tra la sessualità e gli italiani?".
Elettra Groppo: "Su facebook scriverei "relazione complicata". Possiamo dire che ci sono italiani che hanno una buona conoscenza della propria sessualità e riescono quindi ad affrontare anche quella degli altri, c’è chi invece non ne sa nulla perché non ci ha mai riflettuto su ma è aperto a nuove conoscenze e chi invece non sa nulla perché la sessualità, con tutto quello che ci gira attorno, è un peccato e di conseguenza spaventa e viene vista come una cosa pericolosa. Gli italiani sono un popolo molto eterogeneo e per quanto abbiano le loro manie e i propri valori, sono pur sempre persone che sanno sorprendermi".
I Caffè Culturali: "Perché le persone dovrebbero leggere Due non è il doppio di uno?
Elettra Groppo: "Se qualcuno è interessato o incuriosito da questo tema, allora sarà spinto a comprare questo libro perché “Due non è il doppio di uno” è al momento l’unica fonte di informazione scritta in italiano. Spesso gli scrittori dicono: “i nostri libri sono come i nostri figli quindi quando ci chiedono se le nostre opere sono belle è chiaro che risponderemo che sono meravigliose”. Non posso quindi dare io un giudizio sul mio operato, ma posso dire che questo è un libro che fa riflettere e che la scorrevolezza e la chiarezza con cui è scritto rendono piacevole la lettura. Forse con una punta di orgoglio aggiungerei che leggendo il libro è possibile dissipare la nebbia di pregiudizi e imprecisioni che girano intorno a questo argomento, rendendo ogni cittadino più informato su ciò che avviene introno a lui".
I Caffè Culturali: "Quale futuro per Elettra Groppo scrittrice ed editrice?".
Elettra Groppo: "Come scrittrice nel futuro continuerò a scrivere come ho sempre fatto. Come editrice contribuirò alla divulgazione di cultura e informazione. Come verrà fatto tutto questo lo potrete scoprire seguendoci sul sito www.elmisworld.it e sotto le novità troverete insieme a me il futuro che mi aspetta".
   
 
L'intevista continua con l'analisi di un testo composto dall'autore alla sezione
"Lettura con l'autore".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Elettra Groppo - Elmi's Word Casa Editrice "
data di pubblicazione:
13/04/2011
ultimo aggiornamento:
24/05/2011

codice di riferimento:
I110413.1122.DI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dipita
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