Tavolino riservato a Oriana De Iulio

     


Oriana De Iulio





Nome:

Oriana

Cognome:

De Iulio

Data di nascita: 1/8/1975
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

www.orianadeiulio.com

"E mail": orianadeiulio@orianadeiulio.com
Interessi: La scrittura in ogni sua forma... il cinema e la magia del teatro!
Note di presentazione:

Oriana De Iulio vive e lavora a Napoli. Giornalista pubblicista lavora attualmente presso la redazione dell'agenzia di stampa " Velino Campania", occupandosi principalmente di eventi culturali in particolar modo cinema e teatro. Collabora saltuariamente con il quotidiano “Socialistalab”, dove ha pubblicato alcuni racconti nella rubrica "Conflitti Moderni". E' membro fondatore dell'Associazione culturale "MaidinItali – Management creativo", che si occupa di servizi all'editoria e all'industria discografica. E' portavoce del Movimento culturale “Liberiamo il cratere” con il quale ha realizzato numerosi reading e performance multimediali. Si è laureata a Napoli alla Federico II in Lettere Moderne con specializzazione in Storia del Cinema. Ha pubblicato saggi di critica cinematografica su "Giornale di Storia contemporanea", "Meridione", "Cinemasessanta" e "Cinema Sud". Ha scritto soggetto e sceneggiatura del testo teatrale "Uomini in ombra" andato in scena nel 2002; ha scritto soggetto e sceneggiatura del cortometraggio “Amore Palindromo” di Fabiola Catapano ed è attualmente in lavorazione il cortometraggio “Un ricordo Rubato”, di cui ha scritto soggetto e sceneggiatura.


Prodotto da Maidinitali - Management Creativo.
Soggetto di Oriana De Iulio,
illustrazioni di Alessandra lagozino.
Il sound design è di Giuseppe Mazzillo e Paolo Palopoli,
il brano "Vico Vasto" è stato composto da Paolo Palopoli (Etnodie ed. Graf 2010),
il brano "Nei sogni e desideri di Giulia" è stato composto da Giuseppe Mazzillo.
Il montaggio e la regia sono di Federico Gravina.

Comunicazioni dell'autore:

Lunedì 9 Gennaio 2012
alle ore 19.30
al Teatro Sancarluccio ci sarà
il QUINTO appuntamento con la rubrica "SorseggiandAutore"
ideata e diretta da Gianluca Masone e Alessia De Vito, in collaborazione con il Teatro Sancarluccio.
Lincontro è dedicato al libro
"Tutte noi abbiamo un ...Mister Big"
di ORIANA DE IULIO.
Saranno presenti
PINA CIPRIANI
(Attrice,Cantante, Fondatrice del Teatro Sancarluccio)
e LUCIA STEFANELLI CERVELLI
(attrice, sociologa, operatrice culturale, saggista del Comitato Scientifico della Rivista “Teatro e Cinema Contemporaneo”
( Ed. Pagine Roma), fondatrice dell’Ascolto) Ospiti
gli Alunni del 18° Circolo Didattico “GIORGIO ARCOLEO” di Napoli


Per scaricare la locandina cliccare QUI


Tutte noi abbiamo un Mister Big
incontro con l'autrice Oriana De Iulio
mercoledì 14 dicembre ore 21.00
presso Mumble Rumble
Via Bonito 19/B Napoli.
Anteprima del Booktrailer “Tutte noi abbiamo un Mister Big”
( produzione MaidinItali – Management Creativo).
In mostra le illustrazioni di Alessandra Lagozino.
Reading a cura di Marina Mensitieri.
Viaggio musicale tra il jazz e le sue varie contaminazioni
a cura di Paolo Palopoli e Valentina Ranalli.
Presenta Lello Merola.

Per scaricare l'invito cliccare QUI


"Il 25 novembre uscirà in tutte le librerie il mio primo romanzo "Tutte noi abbiamo un Mister Big", edito dalla casa editrice 0111 edizioni. Di solito presento il mio lavoro con questa frase ...il mio libro, la tua storia!, perchè penso che possa essere veramente la storia di tutti, della mia generazione alla prese con la dura realtà del precariato, che come una malattia infettiva presto contagia anche la vita sentimentale....".

Penso, penso a come la mia vita fino ad ora non sia stata altro che una serie continua di amori e lavori a progetto, quasi come se le cose adassero di pari passo, come se oggi la precarietà professionale fosse una malattia infettiva che presto contagia anche la vita privata...

Questo pensa Giulia Contini, una giovane donna di trentadue anni in un lungo interminabile lunedì mattina. Giulia è un'antieroina, frutto dei nostri giorni. Una donna piena di dubbi, ansie ed insicurezze, che si destreggia tra mille ostacoli nel complesso e competitivo mondo del lavoro. E quasi di pari passo trascorre anche la sua vita sentimentale, tra un uomo del tutto improbabile e un altro, sempre alla ricerca di quello che definisce il suo Mister Big, ovvero l'altra metà della mela, quello che ti capita una sola volta nella vita e che una volta perso non dimentichi più.
Collegamento ai
lavori pubblicati:
http://it-it.facebook.com/people/Oriana-Deiulio

Tutte noi abbiamo un Mister Big

maidinitali.blogspot.com

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Oriana De Iulio?".
Oriana De Iulio: "Oriana De Iulio è una giornalista scrittrice che da sempre ha trovato nella scrittura un modo per esprimere le proprie emozioni. La poesia è stata la mia prima esperienza artistica, poi sceneggiatrice di uno spettacolo teatrale, messo in scena nel 2002, e di due cortometraggi, giornalista ed ora scrittrice di un romanzo, nato per soddisfare l’esigenza di voler raccontare e raccontarsi e portato avanti con passione. Vivo e lavoro a Napoli, una città difficile e spesso cinicamente indiferrente, ma come tutte le “matrigne” offre ai propri figli una marcia in più, rendendoli sicuramente più forti e determinati".
I Caffè Culturali: "Cosa vuol dire essere una giornalista?".
Oriana De Iulio: "Posso dire che il giornalismo mi ha scelto, anzi precisamente mi ha “inseguito”: potrei dire di aver desiderato di diventarlo fin da bambina ed invece non è stato così! Il destino mi ha portato a diventarlo, ed io alla fine mi sono arresa. Oggi mi occupo di cultura, eventi teatrali, musicali e cinematografici e per me essere giornalista significa dar voce a chi di solito non viene ascoltato; spesso si tende a pubblicizzare sempre i soliti pochi e scontati nomi; a me piace scovare, ad esempio ,spettacoli teatrali di autori emergenti, o bravi musicisti oppure far emergere storie di ragazzi intellettuali disoccupati che si sono “inventati un lavoro” per vivere facendo conoscere in questo modo la loro arte ed il loro lavoro".
I Caffè Culturali: "Che rapporto ha con le parole?".
Oriana De Iulio: ...Parole che sembrano mai bastare , parole che possono cambiare quello che sembrerebbe immutabile, parole che ti fanno sanguinare, parole che possono incendiare gli animi di una rivoluzione... prendo in prestito alcuni versi di una bellissima canzone di Meg "Parole Alate", per esprimere ciò che per me significa la "parola". E' importante sempre dare il giusto peso a ciò che si scrive e a ciò che si dice, comprendendone bene il senso e il valore! Una parola può ferire, come esaltare; molto spesso si scrivono o dicono cose con superficialità, io al contrario presto molta attenzione a ciò che scrivo ed anche dico perchè capisco ciò che ne può derivare.
I Caffè Culturali: "Perché ha scritto un libro?".
Oriana De Iulio: "In realtà la mia intenzione era quella di scrivere un racconto: volevo semplicemente narrare cosa si prova a svegliarsi un lunedì mattina e prepararsi per andare a fare un colloquio per segretaria, avendo alle spalle una laurea ed un master. Poi mi sono resa conto di avere tra le mani una quantità di racconti di esperienze vissute sia in prima persona sia da amici o semplici conoscenti, che condividevano le mie esperienze. Ed allora ho deciso di dar forma al tutto e di farne diventare un romanzo dal titolo appunto Tutte noi abbiamo un Mister Big, nel quale ho voluto raccontare una esistenza precaria: soffermandomi su come il lavoro, quasi come se fosse una malattia infettiva, contagi tutta la propria esistenza".
I Caffè Culturali: "Chi è un Mister Big?".
Oriana De Iulio: "Un Mister Big è l'altra metà della mela, quello che se sei fortunata ti capita una sola volta nella vita, e che se malaguratamente perdi, non dimentichi più. E questo è Lorenzo per Giulia, la protagonista del mio libro. Un critico d'arte contemporanea, un uomo colto, affascinante, intelligente, anticonformista, egoista e fuori dalle regole. E lei, per anni, non fa altro che inseguirlo, cercando di essere al passo con le sue regole, con il suo stile di vita; si può dire che Lorenzo è la parte che le manca, che lei guarda con ammirazione, ma che è profondamente diverso da lei. Lo ama sicuramente più di se stessa, fino a considerarlo una vera e propria droga".
I Caffè Culturali: "Cos'è l'amore per Oriana De Iulio?".
Oriana De Iulio: "Domanda impegnativa. L'amore è qualcosa che ti rende più bella e gioiosa la vita, qualcosa che ti impreziosisce la giornata. L'amore è quando pensi solo a rendere felice l'altra persona, quando gioisci nel vedere la contentezza sul suo volto...".
I Caffè Culturali: "Che cosa lega la scrittura, la precarietà, l'amore e la cultura?".
Oriana De Iulio: "La mia riflessione, che poi è il collante del mio romanzo, ruota intorno ad un concetto fondamentale, ovvero: la precarietà nel lavoro come una sorta di malattia infettiva che presto e velocemente contagia tutta l'esistenza. La protagonista del mio libro, come poi del resto tutti i personaggi del romanzo, si muove freneticamente sempre alla ricerca di una non ben specificata meta, si muove con inquietudine cercando in qualche modo di realizzarsi, dividendosi tra lavori precari ed amori a progetto. Ben presto l'amore diventa un sentimento che può essere vissuto solo alla giornata, riducendo il tutto ad una mera ed effimera frequentazione che con l'amore vero e proprio, poco ha a che fare. Si parla molto e male di precarietà, tralasciando molti settori che invece ne sono colpiti, mi riferisco soprattutto a chi lavora nell'ambito culturale, che io definisco “operai della cultura”, quelli per intenderci che lavorano negli atenei, o in redazioni per lo più gratis o a 10 euro al pezzo. Se aggiungiamo a tutto ciò anche il lavoro a nero ci rendiamo conto di quanto siamo una generazione di esistenze precarie".
I Caffè Culturali: "Sta nascendo una cultura basata sul non durevole, dove tutto sia sempre più istintivo, opportunistico, veloce e precario? Potrebbe essere una nuova condizione di specie, a cui nessuno potrà sottrarsi, o vi potranno essere soluzioni per invertire questa tendenza? Cosa ne pensate lei ed i suoi personaggi?".
Oriana De Iulio: "Credo che poco alla volta e senza nemmeno accorgercene ci stiamo abituando all’instabilità, è diventata quasi un’ovvietà. Quasi non ci meravigliamo più se siamo costretti a cambiare, nei casi più fortunati, ufficio, colleghi e lavoro ogni anno, o peggio ancora, nel caso degli insegnanti precari addirittura città, quindi case e amici, Giulia, come la sottoscritta, pensa che l’unica possibilità per non farsi travolgere dal tutto è credere fermamente nei propri progetti, senza mai abbandonarli. Si può anche fare un lavoro inferiore alle proprie capacità e sottopagato l’importante è non abbandonare mai quello che si desidera di più. Un pò come ho fatto io, e questo libro ne è il risultato più evidente".
I Caffè Culturali: "Quali sono i progetti di Oriana De Iulio?".
Oriana De Iulio: "Sicuramente, oggi tutta la mia attenzione e le mie cure sono rivolte al libro. Come tutte le creature ha bisogno di attenzioni e di affetto; poi ho un sogno nel cassetto: alcuni anni fà ho scritto il soggetto e la sceneggiatura di un cortometraggio che ancora oggi è in cerca di un regista che lo adotti, spero che presto ciò possa realizzarsi".
I Caffè Culturali: "Cosa significa per un'autrice prendersi cura di un libro? Che rapporto sta instaurando con la sua opera?".
Oriana De Iulio: "Ammetto di essere particolarmente pignola e perfezionista, per tanto la mia creatura ha dovuto subire le mie numerose modifiche prima di mettere la parola fine e di farla circolare per il mondo, ammetto anche di essere stata più volte sul punto di non portarla a termine, ma un senso di dovere verso la mia storia e i miei personaggi, che mi chiedevano una giusta conclusione, ha prevalso. Ora la guardo da lontano con molta apprensione cercando di sostenerla nel migliore dei modi, cercando con le mie parole di far comprendere agli altri il significato e le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo libro".
I Caffè Culturali: "Che rapporto ha con i personaggi della sua opera, ed in particolare con Giulia?".
Oriana De Iulio: "Direi abbastanza buono. Per ogni personaggio ho naturalmente attinto dalla realtà. Mi son guardata intorno, ho cercato di descrivere caratteri e personalità che nel corso degli anni ho avuto modo di conoscere. Ci sono personaggi che amo particolarmente. Come quello della signora Mirta, la suocera pugliese di Giulia, perchè mi piace il suo carattere forte e combattivo che sa andare al di là delle convenzioni e che sfida tutti i luoghi comuni di una società chiusa nelle proprie convinzioni. Con Giulia un pò contrastante, perché da un lato mi piace il suo non arrendersi mai, cercando sempre e comunque di poter realizzare i suoi sogni; dall'altro mi dà fastidio la sua debolezza per non essere capace di allontanarsi da un uomo, per tanti versi sbagliato e nocivo per sé e per gli altri".
I Caffè Culturali: "In questo momento è molto impegnata con la presentazione del suo libro: come percepisce il contatto con il pubblico e come è stato accolto il suo lavoro?".
Oriana De Iulio: "Con mia grande soddisfazione, bene. La frase che accompagna il mio libro è Il mio libro, la tua storia ed è questo uno degli obiettivi del mio lavoro: ovvero raccontare una storia nella quale tutti potessero, chi per un motivo chi per un altro, riconoscersi, e quello che mi rende oggi più contenta è quando qualcuno leggendo il mio libro mi dice di aver sorriso ed aver nello stesso tempo riflettuto e riconosciuto una parte di se stesso e della propria vita".
I Caffè Culturali: "A chi consiglierebbe la lettura del suo libro e perché".
Oriana De Iulio: "A tutti quelli che per un qualsiasi motivo possono rispecchiarsi in esso. Ho deciso di dar voce soprattutto ai sentimenti femminili perché sono quelli che conosco meglio e mi sono per ovvi motivi più familiari; credo anche che possa essere utile a chi ha voglia, nonostante le difficoltà, credere ancora nei propri sogni, ed a lottare per realizzarli".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Oriana De Iulio"
data di pubblicazione:
07/11/2011

ultimo aggiornamento:
05/01/20112

codice di riferimento:
I111107.1250.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE DLI
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