Tavolino riservato a Cerasola Christiano

      

Christiano
Cerasola

Nome:

Christiano

Cognome:

Cerasola

Data di nascita: 19/8/1971
Nazionalità: Nato ad Aarhus - DK
Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

http://www.elmisworld.it/

"E mail": -
Interessi: Viaggiare e fotografare.
Note di presentazione: Residente a Milano, lavora nel campo della moda da vet'anni.
Comunicazioni dell'autore: -
Collegamento ai
lavori pubblicati:
"O2 Ossigeno" http://www.elmisworld.it/

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Christiano Cerasola?".
Christiano Cerasola : "E' un passante della strada, uno dei tanti,con l'hobby di osservare, ricordare e scrivere".
I Caffè Culturali: "Perché e cosa scrive Christiano Cerasola?".
Christiano Cerasola : "Scrivo per il puro piacere di raccontare storie. Scrivo di storie piccole ,che inseguono la realtà. Racconto di spiccia quotidianità nel tentativo di capire ,e far capire , il disegno più grande. Cerco ,scrivendo ,di porre questioni e trovare risposte per tutto , o quasi...".
I Caffè Culturali: "Cos'è il disegno più grande?".
Christiano Cerasola : "L'intimo senso delle cose,al di sotto della superficie. Inseguo la spiegazione alle annose domande dell'essere umano, sempre che ci sia!".
I Caffè Culturali: "Anche il suo lavoro O2 Ossigeno tratta dell'intimo senso delle cose?".
Christiano Cerasola: "Nello specifico, in "O2" racconto di Sandro, un uomo solo in mezzo a un turbinio di persone .Un uomo che cerca il senso del suo vagare senza ordine. Un uomo che compie un doppio viaggio , uno introspettivo e uno che lo trascina in giro per il mondo. Anche lui è un passante della strada.Un uomo solo, come tutti noi, chi consapevolmente e chi non".
I Caffè Culturali: "Che cosa è la solitudine per Christiano Cerasola?".
Christiano Cerasola: "La solitudine ,secondo me , è una condizione umana contro la quale i più passano un'intera esistenza a combattere. Mentre andrebbe solo accettata e vissuta ,con gioia e NON con rassegnazione. Si è soli anche in mezzo alla folla".
I Caffè Culturali: "Che rapporto intercorre tra solitudine e composizione letteraria?".
Christiano Cerasola: "Non so per gli altri,ma io mi ascolto quando sono solo,e scrivo in solitudine" .
I Caffè Culturali: "Chi sono gli altri per Christiano Cerasola, autore?".
Christiano Cerasola: "Credendo fermamente nell'individualità ,vedo gli altri come soggetti dietro i quali si nascondono storie e esperienze da ascoltare, e conoscere. Storie e trascorsi da apprendere. Mi piace vedere gli altri come binari, spesso paralleli ,ma che ogni tanto si intrecciano.....".
I Caffè Culturali: "Esiste un rapporto tra autore e lettore?".
Christiano Cerasola: "Naturalmente sì. E' un rapporto che cambia, naturalmente, in base al lettore. Si legge e apprende , ciò che è scritto, in base al vissuto personale e al proprio carattere... ognuno impara qualcosa di strettamente personale in una lettura".
I Caffè Culturali: "Leggere ci porta solo ad imparare o esistono altri tipi di effetti causati da tale attività?".
Christiano Cerasola: "Si impara, si pensa, si sogna, ci si rallegra o ci si dispera. Comunque ci si emoziona. E non sono le emozioni che ci danno il respiro....o l'ossigeno?".
I Caffè Culturali: "Le emozioni aiutano a capire il disegno più grande? Come?".
Christiano Cerasola: "Le emozioni stimolano la crescita. Alcune ci mettono al cospetto di noi stessi e ci obbligano a pensare e considerare le azioni sotto differenti prospettive. L'estrema sensibilità alla bellezza di alcuni li avvicina alla comprensione di quello che chiamo io il disegno più grande".
I Caffè Culturali: "Cos'è la bellezza per Christiano Cerasola? ".
Christiano Cerasola: "Anche se rischio di essere ripetitivo, la bellezza è emozione".
I Caffè Culturali: "Come è stato accolto il suo libro dal pubblico? ".
Christiano Cerasola: "Per ora molto bene....in più le mie editrici stanno facendo un gran lavoro di marketing e l' 11 Maggio a Milano in via Tadino 18 ci sarà la prima presentazione ufficiale!!!".
I Caffè Culturali: "Cosa del suo libro ha destato l'interesse di un editore? ".
Christiano Cerasola: "Credo che l'attualità della storia abbia contribuito al cinquanta per cento, in più le mie editrici si sono appassionate al protagonista e al profumo di libertà che si respira leggeno O2".
I Caffè Culturali: "Quale influenza potrà avere il giudizio di altri, editori e pubblico, sul suo modo di esprimersi? ".
Christiano Cerasola: "Il mio modo di esprimermi è personale ma ,senza presunzione ,i consigli di persone con una certa autorità, se ascoltati, non possono che migliorarci".
I Caffè Culturali: "Quale futuro per Cerasola scrittore? ".
Christiano Cerasola: "Sto ultimando il mio secondo libro, si tratta di quindici racconti, quindici short stories ambientate in diverse città del mondo. Ogni racconto è slegato dagli altri, ma tutti hanno come leit motiv un solo punto in comune..... ma non vorrei svelare troppo..... Ora comunque sono concentrato ,e assorbito,nella promozione e distribuzione di O2".
I Caffè Culturali: "Cosa le ha lasciato O2? ".
Christiano Cerasola: "Mentre lo scrivevo non vedevo l'ora di finirlo. Ora che è pubblicato mi manca quel periodo nel quale ero totalmente immerso nella scrittura. "O2" mi ha dato un bel po' di soddisfazioni, questo mi ha lasciato".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Christiano Cerasola"
data di pubblicazione:
21/04/2011
ultimo aggiornamento: 04
/05/2011

codice di riferimento:
I110420.1815.DI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dipita
"In itinere intellegere"
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