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Tavolino
riservato a Antonella Santonico

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Antonella
Santonico
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Nome: |
Antonella
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Cognome: |
Santonico
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Nazionalità:
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Italiana
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Sito
web o collegamenti
inerenti l'autore: |
www.santonico.it
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| "E
mail": |
antonella@santonico.it
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Nome
Facebook: |
Antonella
Santonico
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| Interessi: |
Amo
la lettura e la scrittura creativa, ballare, recitare
e tutte le attività che mi fanno stare a contatto con
gli altri. Un'altra mia recente passione è viaggiare
virtualmente in internet e quando posso mi concedo dei
viaggi reali dove sfoggio la mia discreta abilità fotografica.
Adoro vedere i film d'amore e le commedie brillanti,
comodamente sprofondata nella poltrona di un cinema
o sul divano di casa, teneramente abbracciata al mio
compagno.
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| Note
di presentazione: |
Sono
una scrittrice esordiente ma con tanti progetti per fare
carriera... Innanzitutto la realizzazione di un film tratto
dal mio primo romanzo "IL SEGRETO DI SUSAN". |
| Comunicazioni
dell'autore |
Fiera
Campionaria di Padova PAD.8 16-24 maggio 2009 ore 10.00
- 00.00 Tutti i sabati e le domeniche l'autrice sarà
presente per autografare le copie del libro.
Per
chi volesse saperne di più su di me e/o sulle mie opere,
può visitare il mio portale: www.santonico.it
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Collegamento
ai
lavori pubblicati: |
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Il
segreto di Susan
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| I
Caffè Culturali: |
"Chi
è Antonella Santonico?". |
| Antonella
Santonico: |
"Sono
nata a Roma nel 1964 e attualmente vivo e lavoro a Padova.
Fin da bambina amavo leggere e sopratutto scrivere in
classe temi lunghissimi, in particolar modo quelli dove
potevo far viaggiare la mia fervida fantasia.La mia penna,
veloce e leggera, riesce ad avvincere e a far sognare
i lettori di ogni età. Esordisco con un romanzo storico
IL SEGRETO DI SUSAN - EDITING EDIZIONI, la cui prima ispirazione
mi venne nell'adolescenza, ma solo in età adulta ho potuto
realizzare il mio "sogno nel cassetto", durato per ben
trent'anni. Attualmente sono già al lavoro ad un libro
autobiografico, molto particolare, dove racconto alcune
esperienze forti della mia vita intorno ai quarant'anni,
arricchite da ricordi e riflessioni. Il titolo sarà "LA
MIA VITA, LE MIE VITE. Un'anima antica si racconta", il
cui filo conduttore è il tema della reincarnazione.Questo
libro, profondo ed introspettivo, fa meditare sul senso
della vita, attraverso la voce narrante della sottoscritta
e dell'Entità che si è messa in contatto con me attraverso
la canalizzazione". |
| I
Caffè Culturali: |
"Cosa
ha trovato nella scrittura?". |
| Antonella
Santonico: |
"Scrivere
mi fa sempre entrare in un mondo meraviglioso e affascinante
dove, con la mente, posso andare in un'altra dimensione,
vivere emozioni sempre nuove e posso anche trovarmi in
epoche e luoghi diversi da quelli che conosco. Quando
si scrive una storia, l'autore riesce ad immedesimarsi
in ogni personaggio ed al tempo stesso è il regista che
muove le fila di tutto. Riuscire a fare questo mi attrae,
mi diverte e mi rilassa... Gli psicologi dicono che la
scrittura è terapeutica e anch'io l'ho potuto sperimentare
in prima persona in quanto, mentre stavo lavorando al
mio primo romanzo, sono stata colpita da un tumore maligno
che fortunatamente è stato curato. Durante i sei mesi
di malattia, mentre ero a casa dal lavoro per fare la
chemioterapia, ho potuto scrivere a "tempo pieno" e finalmente
ultimare il libro in breve tempo, cosa alla quale tenevo
tantissimo. In quel periodo tutti i miei pensieri erano
convogliati sulla storia che, via via, stavo costruendo
e da allora scrivere continua ad aiutarmi:è la mia valvola
di sfogo per non pensare ai problemi e alle batoste della
vita. I miei lettori mi hanno detto che ciò che scrivo
è bello ed il mio stile, semplice e scorrevole, piace
e può essere compreso da tutti. Parecchi di loro mi hanno
incitata a continuare, facendomi capire una cosa per me
importantissima e cioè che "SCRIVERE E' LA MIA STRADA". |
| I
Caffè Culturali: |
"Esiste
differenza e qual è tra lo scrivere per se stessi
e per gli altri?". |
| Antonella
Santonico: |
"Penso
che ad alcuni scrittori di grande fama, talvolta venga
richiesto dall'editore di scrivere con determinati cliché,
allo scopo di rendere più appetibile e senz'altro più
commerciabile, quel libro... Tutti gli altri autori invece,
me compresa, inizialmente sentono l'impellente esigenza
di scrivere innanzitutto per sé stessi e solo in un secondo
momento si pensa alla pubblicazione, cioè di rivolgere
quello che hanno scritto agli altri". |
| I
Caffè Culturali: |
"Come
pensa i suoi lettori?". |
| Antonella
Santonico: |
"Dipende.
Per i romanzi d'amore come quello con il quale ho esordito,
immagino che siano donne, di qualunque età e ceto sociale,
perchè generalmente alle donne piacciono molto le storie
intrise d'amore e di romanticismo. Viceversa, per quanto
riguarda altri generi, ed in particolare il libro che
sto scrivendo, una sorta di fusione tra un'autobiografia
e un saggio sulla Reincarnazione, potenzialmente i miei
lettori posso essere tutti, in quanto ogni uomo, prima
o poi, si pone la domanda: "Che senso ha la mia vita su
questa terra?" e penso che, nel mio nuovo libro, ci sia
la risposta!". |
| I
Caffè Culturali: |
"Lei
che risposta ha trovato?". |
| Antonella
Santonico: |
"Ognuno
di noi vi trova la propria risposta, è una cosa molto
soggettiva ed è anche un discorso molto lungo e complesso.
Proprio per questo ho fatto un apposito capitolo, dove
spiego in maniera semplice ma dettagliata, il concetto
di "Reincarnazione", per farlo conoscere ai profani e
dare modo agli altri di approfondire questo argomento,
a loro già noto. Mi fermo qui per non rovinare la sorpresa
ai lettori..." |
| I
Caffè Culturali: |
"Che
rapporto contrae con le parole alle luce dell'argomento
trattato? Quale significato e quale funzione assumono
nell'evolversi della trattazione?". |
| Antonella
Santonico: |
"Nel
mio primo lavoro, essendo un romanzo, ho usato una determinato
linguaggio per descrivere paesaggi e personaggi o i loro
stati d'animo, per condurre il lettore nella loro interiorità.
Anche nei dialoghi tra l'altro, esso è legato alla mentalità
e agli usi dell'epoca durante la quale si svolge la vicenda,
quindi con un uso molto frequente del "Lei" e del "Voi"
piuttosto del "Tu" odierno. Al contrario, nella mia seconda
opera, essendo in parte un saggio su un argomento molto
complesso e talvolta difficile, sia da capire che da accettare,
ho usato una terminologia più tecnica, direi quasi didattica,
proprio perchè questo genere di libro, completamente diverso
dall'altro, richiede tale modo di esprimersi". |
| I
Caffè Culturali: |
"Cosa
prova sapendo un suo libro venduto?". |
| Antonella
Santonico: |
"La
sensazione che provo quando so che ho venduto un libro,
sopratutto quando lo vendo io stessa, magari durante una
presentazione, è indescrivibile: provo un misto di gioia
e soddisfazione, mi emoziona ma ho anche un pò di timore
per il giudizio e la critica del nuovo lettore che si
approccia per la prima volta al mio stile. E' come quando
ti nasce un figlio e gli amici e conoscenti vengono a
trovarti per vederlo e complimentarsi con te: la stessa
cosa vale per un'opera creativa, che sia un libro o un
quadro, una poesia o una sceneggiatura di un film. L'autore
è sempre molto orgoglioso del lavoro svolto e di ciò che
ha creato! E' normale quindi che anche la vendita dell'opera
stessa, assume una certa importanza, al di là del lato
economico...". |
| I
Caffè Culturali: |
"Tra
tutte le attività umane, bere, dormire, camminare,
cosa somiglia di più allo scrivere?". |
| Antonella
Santonico: |
"Scrivere
potrebbe paragonarsi a "viaggiare" in quanto l'autore,
attraverso la sua immaginazione, spazia da un luogo all'altro
o attraversa varie epoche storiche. Ma è anche paragonalibile
alla "recitazione" dove lo scrittore è al tempo stesso,
attore e regista della vicenda che racconta, immedesimandosi
a 360 gradi nelle situazioni che, di volta in volta, coinvolgono
i suoi personaggi". |
| I
Caffè Culturali: |
"Che
rapporto intercorre tra l'autore ed i protagonisti delle
opere?" |
| Antonella
Santonico: |
"E'
un rapporto molto stretto, quasi un legame viscerale come
quello tra una madre con un figlio... L'autore interpreta
meglio la parte dei protagonisti, è inevitabile perchè,
pur senza volerlo, è proprio in questi personaggi principali
che egli riversa una parte di sé, del suo modo di essere
o di come vorrebbe essere... In sostanza il protagonista
è l'autore stesso che, attraverso di lui, parla, si muove
e vive quella storia, comportandosi talvolta in maniera
completamente diversa dal suo abituale modo di fare: è
proprio questo il divertimento!". |
| I
Caffè Culturali: |
"Possono
i protagonisti influenzare la vita di un autore?" |
| Antonella
Santonico: |
"Secondo
la mia personale esperienza i protagonisti, pur facendo
un pò parte dell'autore, non riescono comuunque ad influenzare
la sua vita. Per fortuna..." |
| I
Caffè Culturali: |
"Quale
futuro per Antonella Santonico?" |
| Antonella
Santonico: |
"Se
fossi in grado di prevedere il futuro probabilmente farei
un altro lavoro... Schersi a parte, nel mio futuro non
solo vedo tanti libri ma anche un film: IL SEGRETO DI
SUSAN. Sono anni che sto cercando un produttore per realizzarlo
e sono certa che prima o poi lo troverò, anche a costo
di metterci degli anni... Attualmente il mio sogno più
grande e il mio obiettivo da raggiungere ad ogni costo
è diventare, in un imminente futuro, una "scrittrice a
tempo pieno" di libri ed eventualmente anche di sceneggiature
nonchè tenere corsi di scrittura, per insegnare ad altre
persone questo mestiere creativo ed affascinante, trasmettendo
loro le mie idee e le esperienze personali, quelle che
hanno funzionato e quelle che ho dovuto abrogare.". |
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Il
forum dell'autore - Commenti

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Informazioni
su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato ad Antonella Santonicoi"
data di pubblicazione: 12/01/2009
ultimo aggiornamento: 09/05/2009
codice di riferimento: 0815121825M00
autore: Programma
Italiano - Area Didattica
commenti: 000
versione
.PDF
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"In
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I
CAFFE' CULTURALI
sito sperimentale dell'Area per lo
Studio dell'Italianistica, "PROGRAMMA
ITALIANO ", dell'ISTITUTO
I.S.U.
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