Tavolino riservato a Alessia Paolucci

      


Alessia
Paolucci

Nome:

Alessia

Cognome:

Paolucci

Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti
inerenti l'autore:

http://www.tuttodarifare.blogspot.com:80/

"E mail":

alessia.paolucci3@virgilio.it

Nome Skype:

alessia.paolucci

Interessi:

I miei interessi sono per la comunicazione , e tutti i suoi linguaggi: la scrittura , la poesia, la musica, la fotografia...i viaggi , che sono strumento di unione e conoscenza tra culture diverse e tradizioni differenti.

Note di presentazione: Alessia Paolucci nasce ad Ortona a mare, nella culla feconda d'Abruzzo, Trentenne adolescente , profondamente cattolica , testardamente Capricorno, spudaratamente donna. La sua vita è stata un intreccio di navigazioni , l'affronto agli oceani la sua essenza penetrante. La sua università è la vita , la sua tesi i suoi testi. Sempre alla riceca di piacere , sapere, scoprire. Gioia della sua vita suo figlio. Ricordi piacevoli : gli uomini della sua vita, il padre , i compagni , i comandanti , i macchinisti, gli amici e i nemici , che tutti insieme hanno permesso che venisse fuori il meglio ed il peggio di sè!. Le sue città da Ortona a Genova , da Palermo a Gaeta ... ad Arusha che le hanno trasmesso il cuore della loro impercettibile anima e che l' hanno accolta e protetta come una loro figlia. Passione infinita la scoperta dell'animo umano, dal suo in primis a quello delle persone che la amano e che amerà per sempre. Malinconia principale il mal d'Africa che le lunghe e perseveranti assenze dagli affetti le hanno permesso di trovare anche all'interno del cerchio!!!.
Comunicazioni dell'autore

Non sono una scrittrice , ma amo scrivere, e raccontare episodi che desidero possano portare il mio lettore a rivivere o immaginare le emozioni descritte.


L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Alessia Paolucci?".
Alessia Paolucci: "Alessia è una...nessuna ...centomila!!! Sono madre, sono amante, sono moglie ...amica e complice. Ho vissuto girando il mondo e nel lavoro ho saputo trovare il piacere . Sono una donna semplice e sofisticata insieme. Nascondo dentro tante parti di una diversa me stessa....tante micro-immagini che compongono un quadro dagli effetti optical e policromatici, dal quale viene fuori apparentemente una estrema semplicità, da messaggi volutamente elementari, ma a voler fissar bene questo dipinto vengono fuori una serie di profili che nascondono diverse immagini...una profonda sensibilità che mi ha portata a poter sentire , come una voce reale , vibrazioni , emozioni di chi mi circonda... Di poter trasformare le sofferenze e le gioie altrui in verbali vuoti di stomaco . Provando ad interpretare queste sensazioni è nato un mio speciale archivio di immagini e sentimenti che ho voluto raccontare principalmente nelle pause di sospensione dei miei racconti. Racconti che potrebbero essere letti tutto d'un fiato, che vengono resi estremamente sintetici e che invece vanno letti molto lentamente, quasi come pronunciare formule magiche della fantasia e dei sentimenti!".
I Caffè Culturali: "Qual è la trama del Suo romanzo?".
Alessia Paolucci: "Il mio principe ... d'Africa" è un racconto su un viaggio nella selvaggia Africa . Un evento casuale che proietta la protagonista in una bellezza sensazionale ... Ma priva di interlocutori. Le fa vivere sensazioni lontane e dimenticate, la porta a trovare una nuova se stessa, ma al rientro in Italia, deve combattere una battaglia di solidarietà dalla quale esce dolorosamente una nuova donna. E' una rinascita ,una avventura dalla quale"gli errori del passato sigilleranno nuove avventure, riducendo i rischi di recidive… Un episodio estivo affrontato.Giungla umana e non compresa! Oh , mio Dio, che storia da capogiro!... …In principio…il mio principe d’Africa!!!" L'essenza vera di questo libro la si trova nelle pause di riflessione più che nelle espressioni verbali!!!
I Caffè Culturali: "Perché ha sentito la necessità di comporre scrivendo?".
Alessia Paolucci: "La necessità di scrivere vive in me sin dall'infanzia, ho iniziato a scrivere quando avevo 4 anni , da autodidatta. Nessuno dava peso a questa mia prematura attitudine io per prima ho cestinato decine di testi che scrivevo e scrivo sempre di getto, spesso mi sveglio nel bel mezzo della notte , cerco la carta e la penna che non possono mancare sul mio comodino e compongo , assemblo parole che nella confusione non riesco ad interpretare, ma alle quali il primeggiare dell'alba adriatica, danno un senso ed una forma affascinante, coinvolgente. Ho scritto ovunque anche su tovagliolini di carta, ancora oggi trovo vecchi "pizzini" in cassetti o dentro vecchi carillon, frasi campate al centro di un pensiero, di una esperienza...peccato a quanto ho negato l'esistenza!!! La mia necessità di comunicare è un vortice inesauribile, un fiume in piena che scorre , a seconda delle stagioni, più o meno veementemente.Mi piace lasciare una emozione nel ricordo delle mie parole, che spero sempre abbiano l'effetto di una scia , inebriante profumo che si prolunga su un viale provocando sensuali vuoti di stomaco ... e che può essere ritrovata in un ricordo piacevole!!!"
I Caffè Culturali: "Quando è come si è concretizzata l'idea di realizzare un libro?".
Alessia Paolucci: "L'idea è sempre stata concreta anche con altri manoscritti che ho poi distrutto , archiviato, messo a morire in un cassetto. Ciò che non avrei mai immaginato e che avrei inviato il manoscritto non ad una amica che lo attendeva , ma ad un simpatico interlocutore virtuale che mi ha fatta molto sorridere!!! Scrivere è stata la scelta per fermare un momento molto importante della mia crescita, del mio presente ... la voglia di comunicare un mio pensiero e di condividere un ideale di solidarietà e ritrovati valori".
I Caffè Culturali: "Perché ha sentito voglia di comunicare?".
Alessia Paolucci: "Comunicare per una che ha fatto della comunicazione e del costumer services la primaria occupazione sembra un contro senso! Eppure anche se il viaggio e la gioia di migliaia di persone ogni giorno, per molti anni, sai che dipendono da te e la loro soddisfazione dai messaggi che sai far passare, la solitudine verbale che si nutre è smisurata. C'era un gran bisogno di comunicare con argomentazioni più profonde, messaggi di vita e di avventura che tutti desiderano vivere e che molti possono così sognare! C'era (...e c'è ancora ) una Alessia che voleva essere una donna in carriera e che raccontava in appunti tecnici e didascalici un presente robotico, e per fortuna un' altra che ha preso il comando e che è tornata umana e ha elaborato in versi la sua spiccata sensibilità!!!".
I Caffè Culturali: "Cosa è cambiato, se qualcosa in Lei è cambiato, da quando è diventata scrittrice?".
Alessia Paolucci: "...con la premessa che non mi sento una scrittrice,ma una alla quale piace scrivere di emozioni e dare, regalare agli altri una ampolla su cui riflettere, da che ho ripreso a scrivere, è aumentata in mè l'auotostima ma principalmente la capacità di saper percepire le esigenze delle persone che mi circondano. Alle volte riesco a sentire nelle righe del mio interlocutore, sfumature , ansie , profumi, soddsfazione...dolore. Sì penso che la cosa che è "cambiata" è proprio questa...nel darmi agli altri sempre più ( questo riguarda anche questa nuova vita al servizio di malati, di sofferenze reali) ho affinato un IO profondo e che si arricchisce, ravviva proprio dandosi agli altri!!!"
I Caffè Culturali: "E' fondamentale essere letti?".
Alessia Paolucci: "E' fondamentale essere letti, perché questo testo è stato scritto per chi come la protagonista sente questi sentimenti dentro...da un racconto apparentemente semplice, una storia come tante , si può trovare la condivisione di idee ed ideali. La protagonista del mio libro, cerca da tutta la vita "una vita", nel senso che ha una serie di esperienze e percorsi probabilmente fuori dal comune...ma questo non le restituisce quella fierezza di donna . Come una moderna Bella Addormentata, la consapevolezza del principe la risveglia !!! Ma il principe è frutto della sua grande generosità? Della sua smisurata solidarietà?. In tempi di crisi , la mia protagonista senza più una stabilità economica apre le porte a chi sta peggio di lei, li accoglie a braccia aperte e spezza il pane con loro. Si fa travolgere anche troppo da questa tempesta, ma tutto ciò le permette di scoprire molto e non solo di sé!!! Saranno soli i Principi , nei nostri giorni, a permettersi di accostarsi alla solidarietà?".
I Caffè Culturali: "Cos'è la solidarietà?".
Alessia Paolucci: "E' saper leggere i silenzi ed interpretare gesti...".
I Caffè Culturali: "Cosa prova nel sapere un suo libro venduto?".
Alessia Paolucci: "Sapere che qualcuno ha letto un mio libro è un pò come mettersi a nudo ed attendere il verdetto... Quando qualcuno mi ferma (nella mia città) o amici da fuori mi chiamano o leggo commenti ...e mi si racconta di aver letto il mio libro mi sento come un genitore inorgoglito per le capacità passate in giudizio, i complimenti ricevuti , ma allo stesso tempo curiosa di ricevere delle critiche , che potranno influire ed influenzare il mio domani di autrice...che affineranno il modo di tradurre una fantasia su carta!".
I Caffè Culturali: "Come vede il mercato?".
   
   
  Tra qualche giorno la risposta alla domanda.

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato ad Alessia Paolucci"
data di pubblicazione: 17/11/2008
ultimo aggiornamento: 09/01/2009

codice di riferimento:
0811151045M00
autore:
Programma Italiano - Area Didattica
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