Scritto e descritto
Racconti nascosti nei sogni

Non capita certo tutti i giorni l'occasione di avere la possibilità di presentare il proprio libro e, a ben pensarci, non è neanche così semplice. Come si fa a parlare di qualcosa che hai scritto e che ti rende enormemente orgogliosa senza correre il rischio di apparire scontata o di diventare autoreferenziale? Esattamente non lo so, ma conviene provarci, quindi passo a presentarvi "Racconti nascosti nei sogni" la mia seconda raccolta di racconti di fantascienza cristiana.

Chi di voi ha seguito la mia intervista su "I Caffè Culturali" o ha visto il mio "book selfie" su Radiolibro sa di cosa tratta la fantascienza cristiana e di cosa si occupa, quindi non mi dilungo su questo. Dico solo che questa seconda raccolta nasce proprio sulla scia di questa sorta di "accordo" che ho stretto tempo fa tra la mia fede e la mia passione per la scrittura di fantascienza. A differenza di "You God", il mio primo libro (Edizioni Il Papavero 2013), "Racconti nascosti nei sogni" nasce come ebook autopubblicato (Kobo Store 2015). Ve lo voglio presentare, prendendo spunto da alcune impressioni che mi sono arrivate da parte di chi lo ha letto e recensito.

I racconti sono 9 e rappresentano un viaggio (me lo hanno fatto notare) dal mare sconfinato, aggiungo io, alla vastità del cielo stellato. I racconti che lo compongono sono tutti delle piccole sfide, nate per rispondere alle richieste di concorsi o contest letterari online.


Partecipare ai concorsi è molto bello, perché ti permette di misurarti con i temi scelti, usando il tuo genere. E così ho visto prendere forma racconti di fantascienza cristiana, che poi sono stati anche selezionati in alcuni concorsi, con mia grande soddisfazione. Ecco perché ho pubblicato da me la raccolta, perché i racconti non erano inediti.

Come spesso capita quando si scrive, metti nei racconti molto più di ciò che vorresti e le persone che lo leggono ne traggono qualcosa a cui tu, francamente, non hai pensato o che non è stato voluto e questa è la parte più bella: scoprire cosa i tuoi racconti hanno detto all'altro. E così ti accorgi che il racconto che apre la raccolta ha come protagonista un robot di nome Cristoforo, che significa portatore di Cristo e il fatto che sia il primo, è come dire che la raccolta segue questa prima indicazione data dal robot, che in qualche modo indica la via. E la via è quella dell'incontro con la fede, che fa da sfondo a tutti i racconti. La raccolta è un viaggio, ho detto prima, e il punto di partenza è il mare, che Cristoforo e Amerigo osservano da una finestra aperta su possibili futuri, delineati dalla libertà di scelta e dal libero arbitrio. Come ogni viaggio, anche questo è carico di emozioni, a volte angoscianti, a volte liberanti e l'impatto emotivo più duro lo trovate con racconti come "Non quando esso vive" e "La stessa medaglia". Questi due racconti colpiscono molto per la profondità dei temi trattati, eutanasia l'uno e ipovedenza l'altro, ma scavano anche le vostre convinzioni, le contestano, le pungolano.

“Credo che con le parole e le immagini giuste possa funzionare anche un racconto brevissimo!” mi diceva una lettrice e io non posso che trovarmi d’accordo, perché amo i brevissimi. Il resto dei racconti della raccolta, infatti, sono molto brevi, piccoli ma decisivi spaccati umani, che nascono tutti dall’esigenza di raccontare la fede in maniera alternativa. Si tratta di sogni o di realtà? A questa domanda risponderanno i lettori, io posso solo dire che si tratta di racconti che si nascondono nei sogni degli uomini e che da questi prendono vita, come nell’omonimo racconto. Così arriva un un Pinocchio 2.0 che si interroga sulla sua origine, un bambino “ottenuto” per diritto che dà voce ai suoi pensieri più angoscianti. Sfavillano sentimenti sugli schermi di Ariadne o sulla lucida superficie di Minosse, fino ad arrivare all’amore senza tempo de "Il suono di quelle campane". Chiude la raccolta e termina l’emozionante viaggio il racconto "Le luci delle strade", che si fa specchio di tutta quell’impazienza tipicamente umana che si contrappone ai tempi di Dio.

Mi hanno detto che nonostante la profondità dei temi trattati e l’angoscia di alcune situazioni descritte, la raccolta in sé trasmette tanta serenità, forse perché alla base di tutto c’è la fede che sana e rimette le cose in ordine. Se questo sia vero o meno, non avete che da scoprirlo, leggendo il libro.


Collegamenti utili:
Dell'autrice in questo sito: "Tavolino riservato"
Il testo: https://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/racconti-nascosti-nei-sogni
Il blog dell'autrice: http://yougodblog.wordpress.com/


Informazioni su questa pagina
titolo:"Racconti nascosti nei sogni"
autrice: Annarita Petrino
data di pubblicazione: 02.03.2015
ultimo aggiornamento:
02.03.2015
codice di riferimento:
IICA1503021222MAN
     
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